Più volte, durante l'intervista, Davide Lippi, figlio di Marcello, precisa: "Non voglio fare polemiche, le scelte spettano al mister". E però si capisce la delusione: i suoi due assistiti, Nicola Bellomo e Cristian Galano, prodotti del settore giovanile biancorosso, stanno facendo una fatica tremenda a trovare spazio nel Bari di Torrente. E il loro agente chiaramente non ci sta, come si capisce bene dalla dichiarazioni che ha rilasciato in esclusiva ai microfoni di TuttoBari.com.

Bellomo e Galano fino ad ora han giocato poco: alla luce di questo, i rapporti dei due con l'allenatore sono ancora buoni? "Sia chiaro, le scelte le fa il mister. Lui valuta e decice. Io credo, però, che nell'arco di un anno potevano giocare di più. Lo dico perchè il presupposto del loro ritorno a Bari era proprio questo, che fossero utilizzati con continuità. Senza voler entrare nel merito delle scelte di Torrente, per me è assurdo che due dei pochissimi giocatori di proprietà del Bari giochino così poco. Questi ragazzi hanno qualità importanti ed io non voglio tenerli a Bari ancora un anno per fargli fare panchina".

Ma è vero che ci sono delle frizioni fra Torrente e Galano? "No, non c'è stato nessuno screzio. Cristian è un ragazzo serio, umile, che non manca di rispetto a nessuno. Ma un problema c'è. Certo ha avuto un infortunio serio, e la società biancorossa è stata molto presente nei mesi in cui ha avuto problemi fisici, ma adesso pur stando bene gioca poco. Onestamente pensavo giocasse di più e invece...per questo dico che un'altra stagione così non voglio fargliela fare a lui e a Bellomo, rischirebbero di bruciarsi".

Non crede che Bellomo giochi poco perchè Torrente non ha ancora capito in quale posizione del campo renda al meglio? "L''anno scorso a Barletta ha giocato da esterno d'attacco in un tridente. Ovviamente non voglio mettere il muso in questioni tattiche ma se in quel ruolo nella passata stagione ha segnato nove goal, disputando un'ottima stagione...ci sarà un motivo. Ma aggiungo che, per le qualità che ha, Bellomo può benissimo giocare anche in mezzo al campo".

Teme che Bellomo e Galano possano aver sentito le pressioni derivanti dal fatto di giocare per la squadra che li ha calcisticamente cresciuti? "Ma quali pressioni, che non giocano quasi mai?! Bisogna avere fiducia nei giovani e dargli fiducia, cioè bisogna farli giocare con continuità. Se li si fa giocare una gara e poi la successiva no, se ne giocano tre di fila e poi solo panchine...così non li si aiuta di certo" .

Però quando han giocato spesso han deluso..."Ma non mi pare che il Bari abbia mai fatto faville. Sono molto giovani, al primo campionato in Serie B..."

Torrente ha spesso pubblicamente rimproverato ai due giocatori di rendere al di sotto della aspettative. Ha fatto bene o questi rimproveri hanno ulteriormente caricato Bellomo e Galano di pressioni eccessive? "No, Torrente ha fatto bene. É giusto che stimoli i propri uomini, lui sa cosa aspettarsi da loro. Io dico solo che Bellomo e Galano sono un capitale del Bari e devono essere valorizzati. Un pochino di spazio in più se lo meritavano. Ma non voglio polemizzare con il mister".

Insomma non è detto che il futuro dei due sia ancora a Bari..."A giugno parleremo con la società e faremo della valutazioni. Se di qui in poi non giocheranno andranno via. Sono giovani, hanno bisogno di scendere in campo con continuità, anche a costo di militare in una categoria inferiore".

Ma è vero che a gennaio il Genoa ha bussato alla porta del Bari per chiedere di Galano? "E questo è il paradosso: che parliamo di due giocatori molto richiesti anche da squadre di Serie A. C'è qualcosa che non quadra".

Quali club hanno chiesto informazioni su di loro? "Questo non posso dirvelo".

Un'ultima domana che non c'entra con il Bari ma che molti tifosi biancorossi si saranno fatti: ma suo padre quando torna ad allenare? "E che ne so io, dovreste chiederglielo a lui!"

RIPRODUZIONE (ANCHE PARZIALE) DELL'ESCLUSIVA CONSENTITA, PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE TUTTOBARI.COM

Sezione: Esclusive / Data: Mer 21 marzo 2012 alle 20:30
Autore: Diego Fiore
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