E' l'edizione online della Gazzetta del Mezzogiorno a riportare i virgolettati delle minacce ai calciatori effettuate nella passata stagione da Roberto Sblendorio, uno dei due tifosi portati oggi in carcere assieme a Lo Iacono. Il terzo capo ultras, Savarese, è invece agli arresti domiciari. 

Sblendorio è colui che avrebbe sferrato il famoso "schiaffo" ad Alessandro Parisi nel corso di un non piacevolissimo incontro tifosi-calciatori, avvenuto al di fuori dello stadio alla vigilia della gara col Cesena del 17 Aprile 2011. I tre ultrà arrestati dissero in quell'occasione: "Siete ultimi, avete fatto questo campionato di... non vi è mai successo niente, nessuno ha preso mazzate e cose varie, domani dovete perdere". Ed è proprio uno dei tre, probabilmente Sblendorio, che afferma: "Io sono in debito con gente pericolosa e rischio di morire e ho bisogno di soldi (...). Voi ora ci dovete fare un favore a noi, perchè a voi non vi abbiamo mai rotto le scatole, non vi abbiamo mai alzato le mani, non vi abbiamo contestato, vivete da Dio... se volete fare una vita tranquilla fino a fine anno".

Per l'accusa, dall'atteggiamento assunto dai tifosi, "emergeva inequivocabilmente che se i calciatori non avessero fatto quello che veniva loro chiesto avrebbero subito conseguenze lesive per la propria persona". Il reato di violenza privata, tra l'altro aggravata dal numero dei partecipanti, fa riferimento, si legge nel dispositivo, a fatti verificatisi "in epoca anteriore e prossima a quel 17 aprile 2011".

Sezione: News / Data: Gio 10 maggio 2012 alle 17:00
Autore: Davide Giangaspero
vedi letture