C'è anche Leonardo Bonucci, ex difensore del Bari, ora alla Juventus, nel registro degli indagati della Procura di Cremona nell'ambito dell'inchiesta sportiva di queste ore. Bonucci è il secondo nazionale da oggi ufficialmente indagato dopo Criscito, quest'ultimo già "tagliato" in mattinata dai convocati di Prandelli.

L'iscrizione del difensore juventino, secondo quanto si apprende, è stata formalmente registrata da Cremona ma, gli atti a lui riferiti, verranno presto girati alla Procura di Bari. Quest'ultima è infatti titolare del fascicolo d'indagine riguardante la società biancorossa, nella quale Bonucci militava all'epoca dei fatti contestati. Nell'ordinanza odierna, il Gip di Cremona Guido Salvini, scrive: "Masiello ha raccontato che in occasione di Udinese-Bari del campionato 2009-10, il ristoratore Di Tullio gli propose di manipolare l'incontro. "Io - mette a verbale Masiello - girai la proposta ai miei compagni di squadra trovando dei consensi. Ne parlai con Bonucci, Salvatore Masiello, Belmonte e Parisi. Arrivati ad Udine, Salvatore Masiello contattò telefonicamente Simone Pepe, giocatore dell'Udinese, chiedendogli 'se voleva acquistare una Ferrari". La combine, secondo Masiello, alla fine saltò. "Per quanto non avessimo raggiunto l'accordo con i calciatori dell'Udinese, almeno per quello che mi era stato riferito, io, Bonucci, Belmonte e Parisi giocammo per raggiungere il risultato a cui mirava Di Tullio, agevolando la segnatura di tre reti". Le dichiarazioni di Masiello, scrive il Gip Salvini, "indicano altri giocatori 'corrotti' della sua compagine, anche in stagioni precedenti, tra cui il difensore della Juventus e della Nazionale italiana Leonardo Bonucci".

Sezione: News / Data: Lun 28 maggio 2012 alle 17:30
Autore: Davide Giangaspero
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