E' stata affidata a Michele Bindi e alla sua esperta equipe l'opera di restauro del complesso manto erboso del San Nicola. I lavori, tutt'ora in atto, dovrebbero terminare in tempo per la prossima gara interna di campionato. Dalle colonne della Gazzetta del Mezzogiorno, Bindi, responsabile fra gli altri della manutenzione dell'Olimpico di Roma, ha osservato:

"Come ho trovato il prato di Bari al mio arrivo? Il prato non l’ho trovato. Anzi, due chiazze all’interno delle aree di rigore e basta. Ma di là siamo ripartiti. Erano anni che Bernardini, l’agronomo della Federazione, diceva ai dirigenti del Bari di procedere. Finalmente lo hanno fatto. Se tutto filerà liscio, se la settimana prossima non dovessero accadere nubifragi, per la prossima in casa il Bari potrebbe giocare al San Nicola. Non abbiamo dato nessuna certezza. E comunque, c’è dell’altro. Il campo non sarà perfetto, soprattutto come livellatura. Lo verificheremo “sotto” partita assieme allo staff tecnico ed ai giocatori. La pioggia di questi giorni può aver provocato danni? No, perché abbiamo già tolto l’erba vecchia. Ora dobbiamo livellarlo, passarci sopra uno strato di sabbia silicea prelevata da Melfi, l’unica cava del Meridione a tal riguardo, e piazzare infine le zolle. Poi compiere un’ultima “passata” con la sabbia. Rullarlo e consegnarlo. Per le zolle abbiamo seguito la traccia delle aree di rigore. Lì ha resistito una “bermuda” e con quella procederemo. Bari, come Roma, ha un clima caldo, la “bermuda” ha un’ottima crescita in estate e ingiallisce in inverno. Ma non muore. Basta gettare seme nei mesi invernali e riparte. A Bari pianteremo zolle più sottili perché hanno radici più veloci".

Sezione: News / Data: Ven 14 settembre 2012 alle 10:00
Autore: Davide Giangaspero
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