F.Gillet 6.5 : Il portierone belga, pronti via, sventa con istinto e bravura una conclusione di Eto'ò; sempre sicuro nelle uscite alte e basse, dà estrema sicurezza a tutto il reparto difensivo. FELINO

A.Masiello 6.5: Partita diligente per il ventunenne difensore scuola Juventus; mai una sbavatura, mai un'insicurezza. Nel secondo tempo Mourinho gli piazza d'avanti Quaresma ma l'ex genoano non si fa mica intimorire, contribuendo con decisione alla partititaccia dell'esterno portoghese. SICUREZZA

A.Ranocchia 7: Avere vent'anni e dimostrarne, per tranquillità e spensieratezza, almeno dieci in più. Il nuovo Nesta non si lascia ipnotizzare mai dai maghi del gol nerazzurri, mantenedo alta una difesa che dimostra già tutta la sua qualità. Quando poi esce palla al piede dalla sua area di rigore a impostare gioco è una delizia per gl'occhi. DA NAZIONALE

L.BONUCCI 6.5: Tutti si aspettano Stellini ma Ventura punta su di lui per chiudere i varchi a Milito & C., e lui lo ripaga con una prestazione superlativa, non andando mai in affanno. Peccato di gioventù, il fallo da rigore su Diego Milito, a cui toglie comunqua la palla dai piedi prima del contatto con la pianta del suo piede. PIACEVOLE SORPRESA

A.Parisi 7: Il Roberto Carlos dello stretto? E' tornato! L'ex terzino del Messina fa su e giù con la forza e la grinta di un ragazzino. La fascia mancina è di sua proprietà e competenza, e a farne le spese è super Mario Balotelli che, schierato sulla parte destra dell'attacco interista, trova non poche difficoltà sia a raggiungere il fondo sia a trovare cross degni di nota per i suoi compagni di reparto. RIGENERATO

A.Gazzi 7.5 IL MIGLIORE: Corre, sgomita e ricama con eleganza estrema il gioco biancorosso. Tutte le azioni del Galletto passano dai suoi piedi, e a giovarne è tutta la squadra, che sul centrocampista ex Reggina appoggia le prioprie idee. Viera, Stankovie e T.Motta si inchinano alla sua dimanicità e alla sua grande lucidità. STRARIPANTE (dal 90' s.t. C. Stellini s.v.)

D.De Vezze: 6.5: Consueto lavoro a fari spenti. Trottolino tutto fare del centrocampo biancorosso; lo trovi ovunque, sempre e comunque. Pressa e ringhia come il miglior Gattuso. GIGANTESCO

R.Allegretti 5.5: Schierato quasi a sorpresa al posto di Koman, l'ex Triestina è chiamto ad un compito mica facile: rallentare le discese del brasialino Maicon e cercare di proporre azioni e pallani giocabili al duo d'attacco Kutuzov-Sforzini. Con l'ingresso in campo di Balotelli va in affanno, costretto a ripiegare spesso sull'attaccante Under 21. DA RIVEDERE dal 57' del s.t. Langella 6.5: Ha il grande merito di entrare subito dopo il rigore trasformato da Eto'o e, dopo uno scatto sulla destra, convezionare con Kutuzov uno splendido dai-e-vai cestistico, che permette all'attaccante bielorusso di segnare la rete dell'uno a uno. MOTIVATO

E.Alvarez 7: Freccia Alvarez è, tra i quattro li d'avanti, quello che mette più in difficoltà la retroguardia dei Campione d'Italia. Nel primo tempo è J.Zanetti ha farne le spese; l'argentino non riuscirà mai o quasi a fermare ed arrestare la corsa e la foga dell'hondurenio. SPEEDY GONZALES

F.Sforzini 6: L'ariete bincorosso giocherà a botte con Lucio per tutta la durata della sua partita. Fà da uomo boa d'avanti, e ha il merito di non scoporsi ed emozionarsi al cospetto di difensori abili e rocciosi come quelli messi in campo dall'Inter. Si sacrifca per la squadra, riuscendo spesso a nascondere palla, proteggerla e far salire la squadra. FARO DI ROCCIA dal 61' del s.t. Rivas 5: Il gol che si divora a pochi secondi dal fischio finale è a dir poco imbarazzante. EVANESCENTE

V.Kutuzov 7: Sino al momento del gol la sua partita è a dir poco insufficente, resa ancor più negativa dalla palla gol che vanifica con un controllo in corsa quantomeno imbarazzante. Tutto però si aggiusta quando, al minuto 74 , dopo una triangolazione con Langella, spinge in rete la palla dell'uno a uno. PROVVIDENZALE

G.Ventura 7: Il Bari messo in campo da Ventura in quel di San Siro è una squadra ordinata e perfettamente conscia del prioprio valore. Possesso palla e ripartenze sono e saranno il suo marchio di fabbrica. Riesce a mettere in seria difficoltà persino lo Special One nerazzurro, costretto a rivedere e rivoluzionare tatticamente la sua Inter per ben tre volte in novanta minuti. Prima del rigore fischiato a Bonucci, e con il risultato ancora inchiodato sullo zero a zero, mister Ventura era già pronto a far entrare Langella al posto dell'evanescente Allegretti e portare così il suo schacchiere tattico al 4-2-4. Sinonimo di coraggio e spavalderia, ingredienti fondamentali per chi non vuole limitarsi a recitare in campionato un ruolo di inutile comprimario. C'è da starne certi, Mourinho lo sognerà almeno per tre notti di seguito, è questo è già un successo. SAPIENTONE

 

 

Sezione: Il Pagellone / Data: Lun 24 agosto 2009 alle 02:30
Autore: Andrea Dipalo
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