Dalle colonne de La Gazzetta dello Sport, il procuratore capo di Bari, Antonio Laudati, ha spiegato le recenti conclusioni della Procura in merito all'inchiesta-calcioscommesse. Riflettori puntati su Antonio Conte e Andrea Ranocchia, volti noti del panorama calcistico nazionale, non inseriti nel calderone definitivo degli indagati: "Si tratta di due posizioni diverse - specifica Laudati - Conte non era indagato nemmeno prima. Da noi è venuto come persona informata dei fatti e ci ha aiutato a capire i meccanismi dello spogliatoio. Il ruolo dei cosiddetti "senatori". Uomini che hanno un reale potere all’interno del gruppo. Poi esistono modi diversi di fare l’allenatore. C’è quello che ha un rapporto asettico e distaccato e chi invece è più amichevole".

Su Ranocchia invece, è scattata l'archiviazione: "Al tempo era molto giovane sebbene di talento, ma non aveva peso nello spogliatoio. Abbiamo chiesto l’archiviazione perché non abbiamo trovato riscontri penali". Per tutti gli altri, il prossimo passo è la giustizia sportiva: "Abbiamo consegnato tutte le carte a Palazzi e lui dovrà valutare gli aspetti sportivi - spiega Laudati - Noi abbiamo solo evidenziato quei casi per i quali non c’erano rilevanze penali. Il problema di valutare se ci sono rilevanze sportive, anche per le società, tocca alla Procura federale".

Sezione: News / Data: Gio 10 gennaio 2013 alle 09:30
Autore: Davide Giangaspero
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