La ventottesima giornata di Serie A si apre al venerdi, per l'impegno di martedi del Milan contro il Barcellona, con la difficile trasferta dei rossoneri sul campo di un Genoa a ridosso della zona retrocessione. La squadra di Allegri sblocca con il gran destro di Pazzini dalla distanza (lo stesso Pazzini, esce per infortunio dopo pochi minuti e salterà il Barcellona). Il Genoa reagisce e coglie il palo con la gran punizione di Bovo, poi gli viene negato un rigore nitido per mano di Niang. Nella ripresa Balotelli chiude il discorso e porta i rossoneri a soli due punti dal Napoli, secondo in classifica. Al sabato sfida che vale l'Europa al "Friuli" tra Udinese e Roma. La squadra di Andreazzoli, carica per gli ultimi buoni risultati, passa in vantaggio con Lamela che risolve una mischia battendo Brkic. Nella ripresa i bianconeri reagiscono e riacciuffano il pari con il colombiano Muriel, salvo poi restare in 10 per il rosso diretto ad Herteaux, autore di un brutto fallo su Florenzi. Un punto per parte che tiene in corsa le squadre per la difficile ed affollata corsa ad un posto in Europa League. La domenica si apre con lo scontro salvezza vinto in rimonta dall'Atalanta contro un Pescara quasi spacciato. I delfini abruzzesi partono bene con il gran sinistro dai 25 metri di D'Agostino, al primo gol in maglia biancazzurra, poi gli orobici pareggiano con il penalty di Denis, concesso per fallo di Zanon su Bonaventura. La rimonta nerazzurra si completa ancora con El Tanke, che trafigge Perin con un potente destro da distanza ravvicinata. Il Cagliari conferma la sua risalita e blocca la lunga striscia positiva della Samp, grazie ad un super Ibarbo. Il colombiano con una tripletta stende i blucerchiati, nella peggiore versione della gestione Rossi. Nel finale Rossettini viene espulso per fallo da ultimo uomo e dal dischetto Maxi Lopez torna al gol per l'inutile 3-1 finale. I sardi salgono a -1 dai blucerchiati, ad un passo dalla salvezza matematica. Sfida da dentro fuori tra Palermo e Siena, con i toscani che mandano all'inferno la squadra di Gasperini, con una rimonta tutta cuore. I rosanero passano in vantaggio con Anselmo, poi come spesso è accaduto in questo campionato si scioglie: Emeghara approfitta della imbarazzante difesa siciliana e pareggia, poi si procura il rigore del 2-1 firmato Rosina. Nel finale anche la sfortuna blocca il Palermo (traverse di Nelson e Munoz) ma non può arginare la pesante contestazione del pubblico del Barbera, ad un passo dalla B dopo 9 anni consecutivi nella massima serie. Il Parma rialza la testa dopo un periodo decisamente negativo contro un Torino che crolla nel finale. Succede tutto nella ripresa con i granata che passano in vantaggio con Santana e quando sembrano poter aspugnare il Tardini crollano: si scatena Amauri che realizza il pari dopo alcune occasioni mancate, poi Sansone ribalta il match approfittando del pessimo Masiello. Nel finale ancora lo straripante Amauri arrotonda il poker dei ducali mettendo a segno la tripletta finale. La squadra di Donadoni stacca proprio i granata e vola a quota 35, con la salvezza ormai acquisita. Crollo senza scusanti per il Napoli che viene battuto nettamente dall'ottimo Chievo di Corini. Il Bentegodi si dimostra campo tabù per i partenopei che vanno sotto con il missile dalla distanza del ghanese Dramè, che trafigge un De Sanctis non impeccabile. I clivensi non arretrano a colpiscono ancora un incerto De Sanctis con il 2-0 firmato Thereau ( al sesto centro stagionale). Cavani si conferma in appannamento e si fa respingere un rigore dall'ottimo Puggioni, che salva l'imbattibilità con diversi interventi decisivi. La squadra di Mazzarri scivola a -9 dalla vetta e deve guardarsi le spalle dall'arrivo di un Milan arrembante. La Juventus, dopo il passaggio ai quarti di Champions League, si conferma in campionato e batte all'ultimo respiro l'ostico Catania di Maran. Dopo una partita condotta per lunghi tratti ma con molte occasioni sprecate, serve l'ingresso di Giaccherini alla squadra di Conte per sbloccare il match al primo minuto di recupero. Lo Stadium è una bolgia e a Torino si respira già aria di Scudetto, visti i 9 punti da gestire sulle inseguitrici nelle restanti 10 gare. In serata nel posticipo l'Inter di Stramaccioni affonda dopo la debacle europea con il Tottenham. Un Bologna corsaro e carico di personalità espugna San Siro con la zampata di Gilardino, all'undicesimo centro stagionale; la reazione nerazzurra è sterile e non impensierisce più di tanto Agliardi e Pioli, sempre più vicino all'obiettivo stagionale della salvezza. Per Stramaccioni ancora guai e lo spettro dell'esonero sempre più vicino, visto il sorpasso della Fiorentina. I viola di Montella tornano a convincere espugnando nel secondo posticipo l'Olimpico di una Lazio appannata. I gigliati passano 2-0 grazie alle reti "serbe" di Jovetic e Liajic, per una corsa Championsche si infiamma, con i viola quarti, a meno 3 dal Milan. Per la Lazio una brutta battuta d'arresto, visto il sorpasso viola e la terza posizione che si allontana sempre più.
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