“Sono onorato di essere un idolo per i baresi, probabilmente loro hanno apprezzato il fatto che sia che giocassi bene, sia che giocassi male, ho sempre dato tutto in campo”. Parole di Martino Borghese. Con Bari e i suoi tifosi ha costruito un legame speciale, che lo ha portato a ricevere attestati di affetto anche dopo il passaggio (in prestito, ndr) alla Pro Vercelli. Il centrale si è raccontato in un’intervista concessa per il programma radiofonico Voci dalla curva. “Sono nato a Basilea, ma sono cresciuto a Milano. Giro l’Italia da quando avevo 13 anni. Dopo un anno nelle giovanili dell’Inter, sono stato 4 anni al Genoa con Torrente, poi in prestito a Viterbo, Pescara, Alghero, Gubbio e poi Bari – racconta Borghese, che svela anche un particolare sul suo passatoDa piccolo ero attaccante, poi ho fatto tutte le giovanili da difensore. Con Torrente mi sono innamorato di questo ruolo, lui è stato un grande difensore ed ho provato a  seguire i suoi insegnamenti. Comunque, continuo a spingermi avanti negli ultimi minuti per cercare la rete. Il mio idolo? Materazzi”.

L’addio ai biancorossi è stato doloroso: “Ho continuato a seguire i miei compagni e affrontarli non è stato semplice. Non ho dormito il giorno prima. Ma da professionista ho dato il massimo, anche perché non puoi tradire i compagni con cui giochi”. Si passa ai ricordi: “La partita che più mi è rimasta nel cuore è Varese – Bari e quel gol al ’95. Ricordo con gioia anche la prima rete in biancorosso contro il Livorno, una liberazione. Com’è nata l’idea della foto a fine partita? In ritiro facevamo tornei a campo ristretto e i perdenti portavano pasticcini o qualcosa del genere alla squadra. C’era grande rivalità, tanto che decisi di immortalare le vittorie con delle foto. Ecco come è nata”. Il campionato appena concluso: “Mi hanno colpito Zaza e Fedato. Quest’ultimo ha qualità, carattere e un cuore d’oro”. In conclusione, dribbla la domanda sul futuro come il migliore degli attaccanti: “Non giocherei all’estero, il mio sogno è arrivare ad alti livelli in Italia. Se sarò a Bari il prossimo anno? A Vercelli mi hanno accolto benissimo sia i compagni che i tifosi, peccato per com’è andata. Bari, comunque è differente: vive di calcio. A me Bari manca e mancherà dovunque io possa andare”.

Sezione: Gli ex / Data: Gio 23 maggio 2013 alle 16:45
Autore: Gianluca Lippolis / Twitter: @GianlucaLippoli
vedi letture