"Innanzitutto ci tenevo a ringraziare tutti i presenti per questi 3 anni in cui mi avete sopportato". E' arrivato il momento dei saluti per Guido Angelozzi che, dopo un triennio in cui ha ricoperto l'incarico di direttore sportivo dell'As Bari, ha scelto di non rinnovare il contratto con la società biancorossa, in scadenza il 30 giugno. Una decisione "irrevocabile" chiarisce subito Angelozzi a prescindere dall'esito delle trattative per la cessione del club. Gli occhi sono lucidi, la voce è tremula, rotta dall'emozione ma col passare dei minuti diventerà sempre più forte ed il tono più aggressivo. Ha diversi sassolini da togliersi Angelozzi che ricorda la situazione che si era trovato ad affrontare nel maggio 2010.

"Quando sono arrivato a Bari - comincia - mi sono trovato a lavorare in una società che aveva 45 giocatori sotto contratto ed un monte ingaggi spropositato. Mi sono subito messo al lavoro per ridurlo ma allo stesso tempo costruire una squadra in grado di raggiungere la salvezza. Purtroppo sapete tutti quello che è successo, nonostante il nostro lavoro ed il nostro impegno siamo retrocessi in serie B. Sicuramente io per primo ho fatto degli errori, molti errori e non ho problemi ad ammetterlo, ma la società mi ha confermato la fiducia ed io ho continuato a lavorare nonostante la pesante situazione economica".

Un'opera di contenimento dei costi che ha dato i suoi frutti. "Non è stato facile ma il monte stipendi è sceso da 28 milioni nel 2010, a 10 nel 2011 fino ai 5,5-6 del 2012. Abbiamo completamente rinnovato e ripulito la squadra, gli unici sopravvissuti sono Ghezzal e capitan Caputo che ha avuto il coraggio di ridursi l'ingaggio".

C'è spazio per una battuta. "Il segretario generale Piero Doronzo - spiega Angelozzi - mi ricorda sempre che a un certo punto avevamo una scatola vuota che abbiamo riempito con giocatori presi a costo 0. Giocatori che ora hanno un valore di mercato. Questo dovete riconoscerlo a me e ai miei collaboratori".

Ma il tono del ds comincia presto a farsi più serio. "A gennaio mi hanno accusato di aver smantellato la squadra per aver ceduto Borghese, uno dei leader dello spogliatoio, e Filkor. C'è stato un quotidiano che dopo Bari-Varese (0-1 il risultato finale, ndr) ha fatto un'intera pagina contro di me per chiedere il mio allontanamento. C'è qualcuno che ha definito schiappe due giocatori come Rossi e Tallo. Eppure con Rossi abbiamo sistemato un buco sull'out di sinistra che io, me ne assumo la responsabilità, non ero riuscito a colmare in estate. Tallo, da esordiente, ha fatto 3 gol che ci sono valsi 6 punti. C'è chi ha detto che Vicenza e Pro Vercelli hanno fatto a gennaio una campagna acquisti sontuosa ma mi ricordate che fine hanno fatto?".

La polemica prosegue. "Vorrei ricordare che in due anni il Bari ha fatto 116 punti sul campo e che Torrente l'ho scelto io. Abbiamo lanciato giovani di sicuro avvenire: l'anno scorso Crescenzi, Stoian, Forestieri, questa stagione Sabelli, Fedato, Sciaudone, Romizi, Bellomo e Galano. Ed altri ce ne sono in rampa di lancio: Vosnaikidis, Toskic. Ragazzi che si sono trovati a pagare colpe non loro e che non sapete quanto abbiano sofferto questa situazione".

"C'è stato chi mi ha criticato per l'acquisto di Aprile, ma la verità è che Aprile è vero che ha giocato poco ma è costato alla casse del club appena 50mila euro mentre qui in passato ci sono stati giocatori che sono stati pagati milioni di euro e non hanno fatto nulla per il Bari! (sbatte diverse volte i pugni sul tavolo, ndr). C'è gente che vuole il male di questa società e che si è divertita a far passare me ed i Matarrese per dei cretini. Ho ricevuto critiche cattive che hanno messo in discussione non l'Angelozzi dirigente ma l'Angelozzi uomo e questa è una cosa che mi ha ferito particolarmente."

Nonostante ciò: "Io sono stato bene a Bari in questi 3 anni; non ho mai avuto problemi con i Matarrese che, anche se hanno dei difetti, restano pur sempre delle persone meravigliose. Antonio Matarrese ha anche provato a farmi desistere ma la mia era una decisione che avevo preso da tempo. Ho avuto ottimi rapporti anche con mister Torrente che non ho mai messo in discussione. Se ci sono state delle incomprensioni sono avvenute solo per quanto riguarda la situazione societaria. Qualcuno ha provato a metterci contro ma non c'è riuscito".

Angelozzi guarda indietro la stagione e ricorda le partite che più lo hanno emozionato. "Ad Ascoli, alla seconda giornata eravamo a -2 in classifica e sotto di un gol dopo 45 minuti. Ad inizio ripresa Torrente inserì Sabelli al posto di Borghese e nei minuti finali facemmo 3 gol. La partita col Lanciano ovviamente è stata anche per me molto emozionante. Voi non potete sapere l'entusiasmo che c'era negli spogliatoi dopo l'incontro. Se penso che in una nota tv locale barese qualcuno si è permesso di malignare che la partita fosse taroccata...Lì la società scelse di non reagire ma se fosse stato per me l'avrei presa a calci quella persona".

C'è spazio per qualche rammarico. "Penso che avremmo potuto esserci noi a disputare i play-off. In fondo ci speravo. Se avessimo fatto bottino pieno nel girone di ritorno con Ascoli, Pro Vercelli e Grosseto a quest'ora saremmo a quota 62 punti, al sesto posto in classifica a pari merito col Brescia ma in vantaggio per la differenza reti".

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 23 maggio 2013 alle 19:00
Autore: Francesco Serrone
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