Il prossimo campionato di serie Bwin 2013-2014 si preannuncia interessante per il nuovo Bari. Il forfait del Lecce, costretto ad ammainare bandiera bianca dinanzi ad un sorprendente Carpi, se da una parte ha deluso le aspettative di coloro che avevano sognato un derby con i giallorossi salentini, dall’altra ha esaltato prepotentemente la rivalità pugliese. Infatti, il destino ha voluto che curiosamente fosse proprio una compagine con i colori sociali biancorossi (il Carpi allenato da Fabio Brini) ad estromettere dal calcio che conta la squadra di Giustinetti, giunta alla finale Play-off di Lega Pro con troppa sicurezza nelle gambe ma scarsa concentrazione. E il prezzo da pagare è stato alto, forse troppo. Soprattutto per merito dei soliti “idioti” presenti negli stadi italiani (e questa volta è toccato al Via Del Mare). Ma quando cambierà la mentalità della gente (se possiamo chiamarla così) se continueremo ad assistere a simili scempi, non solo nocivi per l’immagine ma anche in termini economici? Se gli stadi italiani dovessero continuare a trasformarsi in autentiche polveriere cosa vieterebbe i veri tifosi, amanti dello sport più bello del mondo, a non disertare i “teatri” italiani?

Lungi da ulteriori sermoni e cercando di tornare al calcio giocato, vediamo come è cambiata, con i risultati di ieri pomeriggio (già riportati dalla nostra redazione, ndr) la geografia della Serie B in vista della prossima stagione. Se il campionato cadetto sentirà la mancanza di squadre leader come Sassuolo, Verona e Livorno, lo sapremo probabilmente sin dalla prima giornata Bwin in programma tra il 23 e il 24 agosto, quando a dare il cambio alle citate compagini, meritatamente promosse in serie A, ci saranno nobili decadute come Palermo, Pescara e Siena. Non solo: se Grosseto, Pro Vercelli, Vicenza e Ascoli salutano mestamente la categoria, di contro è il centro-sud a tornare finalmente protagonista. Se si esclude il già citato Lecce estromesso dal Carpi, a completare l’elenco della nuova serie cadetta si aggiungono oltre alle importanti piazze di Palermo e Pescara, anche quelle di Avellino, Trapani e Latina. Quest’ultimo, contro i favori del pronostico, ha avuto la meglio sul più quotato Pisa.

Dunque, aspettando buone nuove dal fronte societario, si prospettano sfide inedite ed avvincenti in un torneo ora equamente diviso tra nord e sud. Infatti, sono 11 le squadre distribuite dal sub-Appennino laziale sino alla terra della Trinacria: Ternana, Pescara, Lanciano, Latina, Juve Stabia, Avellino, Crotone, Reggina, Palermo, Trapani e il nostro Bari, finalmente pronto (si spera) a raggiungere traguardi stimolanti che, solo un anno fa, potevano sembrare pura utopia.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 17 giugno 2013 alle 10:00
Autore: Fabio Mangini / Twitter: @fabiomangini27
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