F.Gillet 6.5: Partita perfetta per il numero uno biancorosso. Chiamato poco in causa, si fa trovare più che pronto quando, nella ripresa, prima Ronaldinho e poi Abate, cercano di minacciare seriamente la sua porta. Sempre abile a tenere alta la concentrazione, farà suoi tutti i palloni che i rossoneri riversano dalle sue parti. SEMPRE ATTENTO

A. Masiello 6: Altra prestazione diligente per l’ex difensore del Genoa. Zambrotta non osa attaccare più di tanto e Andrea ne approfitta per costruirsi una partita tutta calma e dedizione. SICURO

A. Ranocchia 7: Sarà l’atmosfera di San Siro, sarà la presenza, dall’altra parte di campo, del suo idolo e modello Alessandro Nesta, fatto sta che Ranocchia sfodera una nuova impressionante prestazione. Sempre sicuro ed elegante nei disimpegni e nelle chiusure, sia alte che basse, il nazionale Under 21 dimostra oramai classe e stoffa da grande campione. Gli attaccanti di Leonardo non trovano mai lo spazio giusto per attaccare, e il merito è anche e soprattutto della difesa biancorossa guidata dal grande Ranocchia. DA NAZIONALE

D. Bonucci 7: E’ impressionante lo spessore e la freddezza di questo giovane difensore. Mai una sbavatura, mai un errore in copertura. Con il collega di reparto Ranocchia rende vano qualsiasi tentativo rossonero. Quando Leonardo gli mette Pippo Inzaghi a crearli problemi lui risponde come sempre presente, lasciando al bomber rossonero solo la possibilità di finire in fuorigioco sistematicamente. BALUARDO

S. Masiello 7.5 IL MIGLIORE: Che partita gioca Masiello! Corre, spinge, difende, appoggia Rivas con estrema agilità e precisione, creando sulla sinistra tanti pericoli per la difesa rossonera. Sempre presente quando si tratta di chiudere i portoni in faccia agli attaccanti del Milan, non disdegna mai lunghe cavalcate sulla corsia mancina, arrivando pure alla conclusione nel secondo tempo, neutralizzata bene da Storari. IMPRESSIONANTE

A. Gazzi 6.5: Bella partita del rosso barese. I rinomati avversari di reparto del Milan non fanno di certo impressione al metronomo di Ventura. Corre e imposta con la facilità di un campione consumato, che sa bene cosa vuole e cosa può dare al Bari in questo campionato. Con Donati, poi, costituisce già una coppia solida e di sicuro affidamento. INSTANCABILE

A. Donati 7: Grande prestazione di Max Donati. Tornare a San Siro da ex gli fa bene, e si vede subito. E’ lui a tessere maggiormente la tela del gioco biancorosso. Lanci sempre precisi e mirati e corsa da guerriero infaticabile fanno di lui il nuovo fulcro del centrocampo barese. GIGANTESCO

E. Alvarez 6: Sgobba Alvarez, e lo fa per tutta la durata della partita. Si propone puntuale sulla corsia di destra, senza trovare però mai, o quasi, lo spunto che possa regalare assist e palle invitanti ai compagni d’attacco. Ha modo anche lui di trovare la via della porta difesa da Storari ma, in entrambe le occasioni, perde lucidità vanificando di fatto buone possibilità. POCO CONCRETO

E. Rivas 6.5: Altra buona prova dell’esterno argentino. Oltre alla corsa e alla personalità messa in campo, di Emanuel si ammirano giocate squisite dal punto di vista tecnico: salta spesso i suoi avversari quasi fossero birilli messi lì ad esaltare la sua bontà tecnica. A due occasioni buone per portare in vantaggio i pugliesi ma, la poca precisione nella prima occasione nel primo tempo, e la bravura di Storari su un tiro a giro nella ripresa, negano a Rivas il gol che probabilmente avrebbe meritato. VALORE AGGIUNTO   dal 71’ R. Meggiorini 5.5: Entra subito nel vivo del mach sprecando una buona occasione in contropiede. Tiro di interno sinistro e parata felina di Storari. DA RIVEDERE

V. Barreto 5.5. Il brasiliano, per carità, non gioca una brutta partita, ma i troppi fronzoli (tacchi e fraseggi inutili) lì davanti non permettono di fatto al Bari di segnare. A volte si cerca troppo il dai e vai o la profondità in area quando si potrebbe tranquillamente e con maggior frequenza cercare la soluzione personale, magari vincente. POCO ISPIRATO   dal 87’ A. Langella s.v.

V. Kutuzov 6: Come sopra, solo che, a differenza del bomber brasiliano, ci mette la solita grinta e la giusta cattiveria agonistica, che come sempre lo contraddistingue. Il bielorusso, come Barreto, cerca troppo la giocata a memoria, con finte e tocchetti che spesso aiutano la difesa rossonera nelle chiusure. GENEROSO

G. Ventura 7.5: Il Bari visto stasera a San Siro è qualcosa di incredibile. Corsa, ripartenze fulminee e gestione del possesso palla sempre a favore proprio sono oramai il marchio di fabbrica del suo bel Bari. Avesse qualche attaccante più cinico negli ultimi 15-18 metri del campo, il suo Bari sarebbe sicuramente più incisivo sotto porta. La squadra gioca a memoria e tutti, ma proprio tutti, riescono ad esprimersi al meglio nel suo schema di gioco. La cosa che sorprende su tutte è che, a prescindere dal risultato e dall’avversario che si affronta, il mister ex Pisa non cambia mai fisionomia alla sua creatura, obbligando spesso gli allenatori avversari a rivedere i propri scacchieri tattici. Sia quando sta vincendo che quando invece sta perdendo o pareggiando, Ventura mantiene sempre un minimo di quattro attaccanti in campo, riuscendo pure a non scoprirsi più di tanto in difesa e a centrocampo. SORPENDENTE E CORAGGIOSO 


Milan: Storari 7, Abate 6.5, Nesta 6.5, Kaladze 6, Zambrotta 5.5, Pirlo 6, Gattuso 6.5, Ambrosini 5.5, Seedorf 5.5 (al 56' Pato 5.5), Ronaldinho 5.5 (71' Oddo s.v.), Huntelaar 5 (64' Inzaghi 6)

Sezione: Il Pagellone / Data: Dom 27 settembre 2009 alle 23:55
Autore: Andrea Dipalo
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