Nei vari ruoli ricoperti da Gianni Ciardo nella sua quarantennale carriera emerge più di tutti , per il suo formidabile stile, quello teatrale. Si tratta del ruolo che meglio si addice al comico e ironico autore barese. Ne è prova "GIANNI E PINOCCHIO", atto unico di un'ora e mezza che va in scena tutti i fine settimana fino a dicembre al Teatro Scalo di Modugno.
Un'opera che non ha niente a che vedere con il grande capolavoro di Collodi del quale prende le distanze manifestando al contrario una riflessione amarissima sulla vita.
Protagonista dell'opera è GEPPETTO MOGANO falegname poverissimo e con l'animo nobile , il quale osservando la realtà che lo circonda brucia in quanto dominata dalla banalità. Egli cerca riscatto , una semplicissima vita migliore, immaginandola accanto a Silvia donna che ama (ma non corrisposto) la quale le mostra al contrario tanta indifferenza. Questa profonda ferita viene in parte rimarginata dalla grande occasione che li si presenta. Una multinazionale svedese bandisce un concorso per un posto da falegname. Geppetto a quel punto idealizza PINOCCHIO che diventerà simbolo del riscatto , creatura da amare e cullare nella speranza che prima o poi Silvia torni.La fine delle storia non verrà svelata in questa sede.
Vero e proprio dominatore Ciardo non si assenterà nemmeno un attimo dalla scena. Lo spettatore sappia che riderà molto, intento inconfondibile della maggior parte delle opere del grandissimo maestro barese. Atto da andare assolutissimamente a vedere.
Per INFO : 080/5326070 - Teatro Scalo di Modugno.
 

Sezione: Bari & Dintorni / Data: Mar 17 novembre 2009 alle 16:06
Autore: Carlo Campanella
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