Sabato arriva la Juventus ed affronterà il Bari in uno stadio stracolmo.
Il primo evento da quando i biancorossi sono tornati in Serie A viene accolto come ci si aspettava e i biglietti, esauriti da tempo, sono ormai solo una chimera per chi solo adesso decidesse di volerli trovare.
Nessuno si sarebbe aspettato di poter sperare in una vittoria del Bari, ma visto il campionato che sta facendo e visti i risultati ottenuti fono ad oggi, per questa squadra tutto è possibile.
Dopo la sconfitta di Napoli tanto chiacchierata per i presunti errori arbitrali, la squadra di Ventura ha voglia di riscattasi e di affrontare a testa alta i bianconeri per onorare il pubblico di casa e per continuare il campionato strabiliante che fino a questo momento sta facendo, al punto da far sperare in qualcosa di più di una semplice salvezza anticipata.
Certamente il momento è delicato perché si aspetta una squadra che ha tanti campioni che possono fare sempre la differenza ma che sta vivendo un momento particolare.
Eliminata dalla Champions League dopo la sconfitta per 1-4 a Torino per mano del Bayern Monaco, approda nell’Europa League che per lei conta poco.
Questa delusione fa da contraltare alla vittoria contro l’Inter per 2-1 nello scontro diretto di altissima classifica.
Tra i tifosi ci si chiede se è meglio affrontare una Juventus ferita dalla delusione e dai fischi del suo pubblico ai danni di tutta la squadra o se invece sarebbe stato più favorevole giocare contro un undici appagato per la doppia vittoria.
Conoscendo Ventura direi che tutto questo non lo riguarda.
Lui è concentrato e sa che la partita sarà ostica e per di più il Bari sarà costretto a fare a meno di Ranocchia, uomo chiave della difesa, e di Parisi oltre che di Kutuzov (fuori 3 mesi) e dei soliti Rivas e S.Masiello (difficilmente recupererà per sabato).
Ad onor del vero anche la Juventus sarà senza tanti titolari e verrà a giocare al San Nicola senza Sissoko, F.Melo, Chiellini e Iaquinta ma ha deciso in comune accordo don il calciatore che Buffon sarà dell’incontro contrariamente a quanto si era ipotizzato. L’operazione al menisco è stata rimandata a data da destinarsi.
Il Bari sta vivendo momenti trepidanti e si spera di vedere una festa sugli spalti anche se come già si sa, in città ci sono tanti tifosi bianconeri che si assieperanno sugli spalti e non renderanno la serata tutta biancorossa. Questo accade quando al San Nicola si affacciano anche l’Inter e il Milan.
Il Bari deve compattarsi e cercare di affrontare la partita senza presunzione ma con un pizzico di pragmatismo che forse a questa squadra ancora manca.
Barreto deve ritrovare il gol facile, quello da due passi, quello di “rapina” perché di trasformazioni come quella fatta al San Paolo ne capitano una ogni tanto e il Bari ha bisogno di trasformare e capitalizzare ogni occasione avuta.
Alvarez è croce e delizia. Lui è dirompente e salta l’uomo con estrema facilità ma dovrebbe imparare a smarcare l’uomo subito dopo aver ottenuto la superiorità numerica, come è accaduto quando con un gioco di prestigio ha saltato tutto d’un fiato Gargano ed ha messo in mezzo la palla del 2-1. Clamoroso ed perfetta fotografia di questo giocatore è l’occasione sprecata da solo davanti a De Santis quando ha sparato in fallo laterale una palla da servire al centro dove c’erano 4 compagni liberissimi.
La difesa è il reparto fiore all’occhiello dei galletti ma ultimamente sta pagando alcune disattenzioni imperdonabili e le troppe leggerezze che altre volte erano passate inosservate perché sbrogliate egregiamente ma che quando si perde vengono esaltate.
Retropassaggi sbarazzini e disimpegni palla a terra con dribling di Gillet sull’attaccante avversario in pressing non devono essere più fatti perché questi lussi non se li permette nemmeno il Barcellona campione d’Europa e pieno di fuoriclasse.
Affrontare la Juventus significa restare concentrati tutta la partita e controllare la situazione in ogni minuto e soprattutto saper gestire i momenti che la partita regala.
Leziosi se necessita ma soprattutto concreti in fase di disimpegno e di conclusione in porta.
Sabato è il grande giorno, il Bari affronta l’esame di maturità .
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