F. Gillet 6.5: Spettatore non pagante per quasi tutta la partita, si fa trovare pronto su bordata, da calcio da fermo, dello specialista Sneijder. Non può nulla sui gol rocamboleschi dei Campioni d’Italia. AMAREGGIATO

N. Belmonte 6.5: Partita tutto sommato sufficiente per il terzino destro di Ventura. Al debutto dal primo minuto in questa stagione, occupa con saggezza la sua zona di competenza. ALUNNO PREPARATO

A. Masiello 7: Chiamato al compito più difficile dei quattro di difesa, ovvero sostituire il formidabile Ranocchia, l’ex Genoa porta a casa l’ennesima prova convincente, fatta di poche chiacchiere e tanta sostanza. Se il Principe Milito si fa poco ammirare, lo si deve soprattutto alla tranquillità con la quale Masiello lo affronta e lo contiene. GIGANTESCO

L. Bonucci 6.5: Pilastro di una retroguardia ancora una volta solida e difficile da superare. Disinvolto e lucido nelle chiusure, come sempre, rischia il rosso sul fallo da rigore, che proprio non riesce ad evitare di fare e che permette ai ragazzi di Mourinho di pareggiare. SEMPRE PRESENTE

A. Parisi 6.5: Diligente, con grande senso della posizione. L’ex terzino del Messina, pur non brillando come ai bei tempi, riesce a dare il suo prezioso contributo alla squadra, procurandosi anche il secondo rigore con un’azione personale che da tempo non gli vedeva fare. RITROVATO

E. Alvarez 4.5: Non se la prenda l'honduregno, non c'è niente di personale, è solamente l’obiettiva valutazione di una prestazione  ricca sì di corsa e cuore, ma tristemente povera di efficiacia e concretezza l' dove ce ne vuole.. Anche in questa speciale serata, l’honduregno divora due gol che avrebbero potuto cambiare le sorti non solo della gara, ma di tutta la stagione biancorossa. Il ragazzo ha voglia, ma la mancanza di fondamentali incomincia a penalizzare troppo tutta la baracca. Sarà anche prezioso tatticamente e ottimo per gli schemi di mister Ventura, ma il suo continuo sbagliare incomincia a pesare. GIUDICATE VOI...   dal 89' P.Kamata s.v.

M. Donati 6: Chiamato, praticamente, a fare le veci del suo solito collega di reparto Almiron, si ritrova imbottigliato tra le maglie nerazzurre senza riuscire a dare quelle geometri che da lui è lecito aspettarsi. Macchia indelebile sulla sua fedina penale, al minuto 72, quando da un suo errore in appoggio nasce l’azione che porta il macedone Pandev a procurarsi il rigore che Milito trasforma nel 2-2. NON SARA' MICA STANCO? ALLA PROSSIMA 

A. Gazzi 6.5: Sostituire l’Amiron degl’ultimi tempi è azione proibita per tutti, anche per Gazzi, che, comunque, gioca la sua onestissima partita lottando e fronteggiando alla grande la muraglia nerazzurra. LOTTATORE

V. Koman 6.5: Schierato quasi a sorpresa da mister Ventura, si rende protagonista di una partita molto dignitosa. Gioca e affonda le sue azioni dalle parti di un certo Maicon, che sembra proprio non fargli grossa paura. SICURO     Dal 77’ E. Rivas s.v.

R. Meggiorini 6.5: Sotto porta latita, ma lotta sempre e si procura il rigore della svolta, quello del vantaggio firmato Barreto. Gioca bene di sponda, si sacrifica moltissimo dando una mano a tutto il centrocampo biancorosso. PREZIOSO
 

V. Barreto 7.5 IL MIGLIORE: Due gol, tanta corsa e un reparto che giostra e gestisce con i suoi piedi. Il brasiliano è tornato definitivamente leader di un reparto che necessitava più degl’altri di ritrovare un valoroso condottiero. FONDAMENTALE

G. Ventura 7: La prestazione dei suoi ragazzi è, per l’ennesima volta in questa stagione, da applausi. Si giocava con la prima della classe e, il fatto che nessuno se ne sia accorto, vuol dire che il Bari ha sfoderato, ancora una volta, una grande prestazione. Al tecnico ex pisa, però, gli si potrebbe contestare il ritardo con la quale consuma cambi che, probabilmente, sarebbero dovuti essere consumati anticipatamente. L’ingresso, avvenuto solamente al 90’, di Kamatà al posto di un Alvarez insufficiente, è l'unico errore di una serata ancora una volta condotta da trionfatore vincente. SPECIAL ONE... ALL'ITALIANA

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Sezione: Il Pagellone / Data: Dom 17 gennaio 2010 alle 01:33
Autore: Andrea Dipalo
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