F. Gillet 6.5 IL MIGLIORE: Incolpevole sul gol dell’ex leccese Tiribocchi, risponde sempre presente ogni qualvolta viene, suo malgrado, chiamato alla parata decisiva. SICURO
A. Masiello 5.5: Prova a contenere Valdes come può, ma la giornata del cileno ex biancorosso è di quelle cariche di grazia. L’ex difensore di Genoa e Juventus viene puntato e saltoto spesso, sembrando inerme di fronte alla vivacità del numero venti di casa Atalanta. IN AFFANNO
S. Diamoutene 5: Sino a quando i palloni arrivano mogi-mogi dalle sue parti, consuma una partita senza alcuna sbavatura. I problemi si fanno seri per il maliano quando, nella ripresa, l’Atalanta si posiziona sistematicamente nella metà campo biancorossa, schiacciando la difesa barese a ridosso di capitan Gillet. Peccato veniale in occasione del gol atalantino, quando lascia girare in area di rigore, indisturbato, il Tir di mister Mutti. POCO REATTIVO
L. Bonucci 6.5: Prova a mantenere a galla i suoi compagni con la solita sicurezza nelle chiusure e la consueta freddezza nei disimpegni. Ad inizio gara prova anche la via della marcatura, ma il suo colpo di testa, neutralizzato da Consigli, si dimostra privo di fortuna. SICUREZZA
S. Masiello 5.5: Affrontare il F. Pinto di questi tempi non è impresa proibitiva, ma Totò riesce comunque a soffrire l’ala destra nerazzurra. In fase di rilancio, poi, non si proietta mai in avanti come è solito fare quando la forma è quella giusta. DA RITROVARE
E. Alvarez 5.5: Ha il compito mica semplice di tenere alta la squadra e ripiegare sempre su Valdes, che sulla sua fascia è quello che, quest’oggi, comanda davvero. Risultato? Poteva fare di meglio, ma li si può riconoscere la difficoltà del compito a lui assegnato. POCO INCISIVO dal 68’ A. Sestu 5: Debutto senza gioia e senza gloria per l’ex giocatore di Vicenza e Reggina. Posizionatosi sulla destra, ha poche possibilità di mettersi in mostra ma, quando gli arriva, spreca malamente con un tiraccio la palla del possibile gol biancorosso. ALLA PROSSIMA
A. Gazzi 6.5: Nella prima parte di gara è lui a fare da padrone in mezzo al campo con la sua solita grinta ed interdizione. Nella ripresa, forze fisiche quasi esaurite e l'agonismo alle stelle dei ragazzi atalantini, lo costringono ad abbassare il baricentro della squadra. LOTTATORE
M. Donati 5.5: Quanto sopra, ma per lui il giudizio è più negativo per il semplice fatto che dall’ex Celtic, soprattutto in assenza di Almiron, è lecito aspettarsi qualcosa in più, soprattutto in fase d’impostazione della manovra. Lotta ma allo stesso tempo latita tra le magli a strisce neroazzurre, regalando poche geometrie alle costruzioni di gioco della banda biancorossa. FUORI FORMA
V. Koman 5: L’impegno c’è, quello che latita, spesso, sembra essere un po di carattere. Poco visibile, appoggia con troppa poca frequenza le ripartenza dei compagni. ASSONATO dal 73’ P. Kamata 6: Poverino, gli vengono concessi, per l'ennesima volta, pochi minuti per provare a cambiare il giro della giostra. Riesce, comunque, a scodellare un paio di ottimi cross al centro che, con più fortuna, potevano causare più problemi alla retroguardia bergamasca. SCONSOLATO
R. Meggiorini 6.5: Meritava di segnare, non fosse altro per le occasioni abilmente costruite e l’insistenza con la quale cerca sempre di lottare e giocare per vincere. Incassa una serie incredibile di colpi senza cadere mai a terra ferito, e quando può prova sempre a suonare la carica ai colleghi di reparto, quest’oggi particolarmente sbiaditi. IN CONTINUA CRESCITA
V. Barreto 5.5: Prima parte di gara pimpante e ricca di buone intuizioni, a cui però il brasiliano non da continuità nella ripresa, dove si fa notare solamente per un’ingenua ammonizione, che lo costringe alla squalifica, e per la sostituzione che mette fine alla sua partita. Dopo le tante e consecutive giornate di gloria, una domenica in flessione la si può anche perdonare. VA BENE COSI' dal 65' Castillo 5: Entra ma non incide come qualcuno, forse, spera. CHI L'HA VISTO?
G. Ventura 5.5: Ci risiamo… Non appena qualcuno nomina l’Europa, la squadra si scioglie come neve al sole, nemmeno avesse ottenuto già chissà che cosa. Certo, le responsabilità di questa strana coincidenza è poco attribuibile a mister Ventura, ma qualcuno dovrà far pur qualcosa per evitare questi scivoloni poco simpatici e tanto pericolosi. A questo, comunque, va associata una condizione fisica lontana parente di quella brillante e scintillante di qualche tempo fa. Anche contro il Palermo la benzina finì in anticipo rispetto alla partita, ma con un pizzico si fortuna si riuscì a sopperire e vincere la gara. Oggi, a Bergamo, con i nerazzurri carichi e pieni di benzina, la barca biancorossa, seppur non demeritando del tutto durante la gara, è naufragata nella seconda frazione di gioco. Sinonimo questo di fatica e difficoltà fisica ad arrivare alla fine del match. I cambi poi, si potrebbero anche azzardare prima, senza dover sempre costringere i nuovi entrati a far miracoli in meno di un quarto d’ora. RIPARTIAMO
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