Proviamo a commentare Bari-Milan di domenica dal punto di vista delle...recriminazioni, una volta tanto:
1) la sconfitta interna del Milan contro il Manchester di cinque giorni prima costituisce il primo campanello d'allarme, perché la strada (matematicamente) sbarrata in Europa porta ad abbandonare ogni speranza e a concentrarsi solo sul campionato, che diventa obiettivo primario;
2) la rampogna berlusconiana contro Leonardo suscita uno spirito di corpo tra i giocatori e il trainer, prima inimmaginabile (vedi gli abbracci dopo le reti di Borriello e Pato);
3) il risultato dell'Inter nell'anticipo è uno stimolo fortissimo a recuperare il terreno perduto, in considerazione anche del clima anti-interista che si respira dovunque (le decisioni del G.S. il lunedì avvalorano questa tesi), come è normale che accada contro chi è più forte e vince sempre ("invidia ex natura fit"), ma anche la vittoria della Roma contro il Catania accende nei rossoneri lo spirito di competitività, perché intanto c'è la lotta per il secondo posto;
4) l'ineffabile avvocato G.G. di Conegliano in quel di Treviso concede un vantaggio psicologico agli ospiti che, fatta eccezione per Bonera, possono permettersi di compiere falli senza essere ammoniti (vero Nesta, Abate e, soprattutto tu, Gattuso, sempre più ringhioso, ora che le forze non sono più quelle di una volta?);
5) un rigore cambia...la vita, egregio sig. Gava, ma Lei non ha voluto determinare questa svolta nella vita (=partita) del Bari, negando, con la complicità dell'addormentato assistente, un sacrosanto diritto;
6) caro Leo Bonucci, dov'eri quando Borriello sforbiciava in rete? I troppi elogi dei telecronisti! Un Leonardo disattento per un Leonardo sorridente!
7) caro Ferdi, quando imparerai gli schemi del mister? dài, sforzati e fa' onore al tuo nome; abbiamo rimpianto anche Greco!
8) gli acquisti autunnali restano al caldo, in letargo, in attesa del bel tempo? sono scomparsi (leggi: "so' murt a le fung"), specie Ignacio, apparso all'orizzonte giusto per farci perdere la partita al Franchi, mentre, arrivato a Bari, si scopre che è terribilmente fuori forma. Morale: non si era detto che si sarebbe acquistato solo in presenza di un valore aggiunto e non tanto per spendere soldi, come mi sembra che sia giusto?
9) caro Bari, perché fare una partita di contenimento nel primo tempo, a difendere un incolore 0-0 (ancor più sbiadito dai tanti passaggi sbagliati), abdicando alle regole auree del bel gioco, altre volte ammirato?
10) ragazzi, come va la preparazione fisica? non c'è forse troppo acido lattico? direi di non batterla più la...fiacca, tanto non se ne ricava niente! Se proprio dobbiamo battere qualcosa, battiamo bene i rigori, caro Paulo Vitor!
In mezzo al buio, solo una luce brilla: sono i 60.000 inebrianti tifosi, che amano, amano , amano questa squadra "nunc et semper", nella buona e nella cattiva sorte, con un trasporto di affetto, che non ha eguali e ti fa dire con orgoglio: "sijme le megghie!" (almeno da questo punto di vista!).

Un caro saluto. Vi ringrazio. Prof. Leone

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Sezione: La Lettera del Tifoso / Data: Mar 23 febbraio 2010 alle 12:53
Autore: Andrea Dipalo
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