F. Gillet 6: Giornata tutto sommato di riposo per il portierone belga, spaventata ed intimorita solamente da un tentativo nel primo tempo di Pellisier, unico gialloblu capace oggi di infastidire la retroguardia biancorossa. IN VACANZA 

N. Belmonte 7: Probabilmente la presatazione migliore della sua stagione: anticipi, tackle vincenti e chiusure sempre puntuali contraddistinguono la gara di un Belmonte mai sicuro come in questa partita. AFFAMATO

A. Masiello 6: Il Chievo spinge poco e questo facilita la sua giornata. Con Bonucci guida bene una difesa che difficilmente si fa trovare impreparata e disattenta per l'intera durata della partita. DILIGENTE

L. Bonucci 6: Le glorie vissute e le energie consumate in settimana nell’esordio in maglia azzurra, hanno riconsegnato a Ventura un giocatore un po scarico ma sempre e comunque vigile e attento nelle marcature. SICURO

S. Masiello 6.5: Tornato ai livelli d'inizio stagione, l’esterno napoletano disputa una buonissima partita. Non lascia mai l’avversario diretto libero di agire e non disdegna di fare alcune folate sulla fascia mancina che permettono alla squadra di guadagnare metri preziosi per la ripartenza della manovra. PREZIOSO

E. Alvarez 7: Qualcuno gli avrebbe attribuito un voto più alto ma, qualcun altro, probabilmente, uno più basso. Corsa, tanta, pericolosità e voglia di fare contraddistunguono la sua gara che, a causa della solita poca lucidità e freddezza nelle parti calde del rettangolo di gioco, non diventa ancor più preziosa. VA BENE COSI'...

A. Gazzi 6: Non è il Gazzi “faccio tutto io” della passata stagione, ma quanto ad impegno e dedizione non è secondo a nessuno. Lotta in mezzo al campo facendo leva sul suo agonismo, lasciando pochi palloni a Bentivoglio e compagni.  AGGUERITO    dal 69’ M. Donati 5.5: Entra nel momento più difficile della partita, quello della disperata reazione del Chievo, che cerca in tutti i modi di farsi pericoloso in avanti alla ricerca di un pari che non arriva. L’ex Celtic ci mette la sua solita forza, lottando e sgomitando, come spesso gli capita di fare. A fine gara Meggiorini si procura un rigore che, in assenza di Barreto, tocca a lui tirare: palla da una parte e portiere… pure. Sorrentino gli neutralizza un rigore che sarebbe servito solamente ad modificare il punteggio, ma non la gara, che termina proprio dopo il suo svortunato errore dal discetto. POVERINO

S. Almiron 7: Quando nel suo motore scorre benzina nuova, la macchina biancorossa torna a girare. Lotta, recupera, sradica palloni agli avversari sembrando quasi il Gattuso dei tempi migliori. Quando poi si mette a ricamare e a gestire la sfera, la manovra della squadra diventa fluida e imprevedibile come una volta. FONDAMENTALE

R. Allegretti 6.5: Chissà perché, quando c’è lui in campo, il gioco del Bari sembra essere sempre migliore. Risposta facile: l’ex Triestina è un mix di esperienza, tecnica e duttilità tattica che difficilmente tradisce. E' lui che innesca Castillo in occasione della rete del vantaggio ed è sempre lui che tiene alto il centrocampo con un buon possesso palla che costringe spesso gli avversari a falli tattici che permettono al Bari di rifiatare nei momenti peggiori. DECISIVO

J. Castillo 7 IL MIGLIORE: Le critiche e i malumori incominciavano a diventare pressanti. Dal canto suo, l’ex viola però, ha sempre chiesto un po di pazienza, promettendo che presto avrebbe fatto anch’egli la differenza, è così è stato. Gol vittoria a parte, gioca una gara perfetta, aiutando la squadra e facendosi trovare sempre nel vivo della manovra. L’intesa con Barreto va ancora costruita, ma se Castillo è e sarà quello visto quest'oggi contro il Chievo Verona, presto arriverà anche quella. ADESSO CONTINUA...  dal 89' P. Kamata s.v.

V. Barreto 5.5: Giornata grigia per il brasiliano, che soffre parecchio i centimetri della retroguardia clivense. Servito poco rasoterra, è costretto a dettare i tempi per lanci lunghi che sono preda spesso della difesa avversaria. L’intesa con Castillo è in fase di costruzione, è questo certamente non aiuta l’ex Udinese ad entrare nel vivo della partita.  ALLA PROSSIMA    Dal 69’ R: Meggiorini 6: Sostituisce uno spento Barreto andando ad affiancare Castillo lì d’avanti. Si dedica maggiormente ad infastidire la costruzione della manovra del Chievo, che spesso inizia dalle retrovie. Un minuto prima della doccia, si procura il calcio di rigore che Donati, pure lui partito dalla panchina, sbaglia, dimostrando che a Bari, forse, manca un rigorista. CONCRETO

M. Ventura 7: La nave incominciava ad imbarcare acqua da tutte le parti e il buon marinaio Ventura piazza le toppe giuste al posto giusto. Ripescare Allegretti e piazzarlo sul centrosinistra è stata, come anche in passato, una mossa vincente, giusta. Non cedere alla tentazione di lasciar fuori Belmonte, protagonista in negativo nelle ultime apparizioni della sua compagine biancorossa, è stata un’ulteriore mossa azzeccata. A completare il quadro la sua solita determinazione e l’incitamento continuo dalla panchina ai suoi giocatori, tornati ad essere discepoli obbedienti ed ordinati del profeta genoano, che sarà contento di aver ritrovato la vittoria, i tre punti e il suo bel giocattolo dopo un febbraio buio e particolarmente avaro di soddisfazioni. BRACCIODIFERRO

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Sezione: Il Pagellone / Data: Dom 07 marzo 2010 alle 19:07
Autore: Andrea Dipalo
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