F. Gillet 6.5: Incolpevole sul gol subito, sfodera almeno tre parate importanti nella prima parte di gara che permettono al suo Bari di non capitolare subito e senza più rimedio contro i ducali di Parma. Nella ripresa, invece, non viene mai chiamato seriamente in causa, passato 45 minuti in totale tranquillità e spensieratezza. DECISIVO

N. Belmonte 6: Bravo e attento in difesa, l’ex Siena non riesce però a essere molto propositivo in fase offensiva, spingendo poco sulla sua fascia di competenza. DILIGENTE

A. Masiello 7 IL MIGLIORE: Menomale che, al minuto 84, decide di suonare la carica intromettendosi nell’azione offensiva biancorossa che sfocia nel gol del pareggio, da lui stesso firmato. Perfetto ed ordinato in fase difensiva, dimostra di essere degno e meritevole delle attenzioni di grande squadre, che inevitabilmente sull’ex Juventus hanno poggiato il loro interesse. ANCORA DI SLAVEZZA

L. Bonucci 6.5: Non si svena troppo per contenere un Crespo che sembra lontano parente del fortissimo attaccante ammirato sino a qualche stagione fa. Partita consumata, dunque, più a dirigere il quartetto di difesa che a fermare avversari in cerca di gloria. ATTENTO

S. Masiello 6: Prima parte di gara difficile per Totò il napoletano, che trova pochi spazi e poco sostegno per affondare le sue solite folate. Nella ripresa, vuoi anche per l’ingresso in campo di Kamatà che lo sostiene a sinistra, Masiello trova più continuità e più spazi per la sua manovra. A INTERMITTENZA

E. Alvarez 6.5: Nel primo tempo è l’unico vestito di bianco che cerca di impensierire la retroguardia emiliana. Stesso dicasi per buona parte della ripresa, che lo vede sfornare buoni cross in mezzo all’area di rigore avversaria. DETERMINATO  dal 81’ F. Sforzini s.v.

A. Gazzi 6.5: Legna tanta e botte… tante anche quelle. Cerca sempre di tappare i buchi in mezzo al campo, riuscendovi discretamente. CUORE DI DRAGO

M. Donati 5: Svogliato e poco presente in mezza al campo, Max consuma una partita senza sussulti, riuscendo poco e male a mantenere alto il baricentro della squadra. APPANNATO   dal 58’ S. Almiron 6.5: Sostituisce un evanescente Donati regalando alla squadra quella geometria necessaria per riorganizzare la manovra e tentare di agguantare almeno il pareggio, che arriva proprio da un’azione nata guarda caso dai piedi del centrocampista argentino di propietà della Juventus. PREZIOSO

R. Allegretti 5: Era in dubbio perché non in perfette condizioni fisiche e la partita che disputa ha dimostrato la sua sofferenza. Mai nel vivo del gioco, mai un idea brillante per innescare gli attaccanti biancorossi. ABULICO    dal 46’ P. Kamatà 6.5: Ha il grande merito di portare vivacità alla manovra del galletto, che prima del suo ingresso in campo disdegnava in fantasia ed imprevedibilità. Si rende protagonista di buone iniziative sulla fascia, confezionando pure l’assist per il gol di Andrea Masiello quasi a fine gara. DECISIVO

R. Meggiorini 6.5: Gol pochi, ma cuore e determinazione tanta, da vendere. Se poi, o il palo colpito nel primo tempo o la traversa fatta tremare nella ripresa, si fossero tramutate in gol, per l’ex Cittadella si sarebbe potuto parlare di partita perfetta. IN PALLA

J. Castillo 5: Di palloni ne vede davvero pochi, e quei pochi che gli capitano tra i piedi non li trasforma certo in oro colato, in azioni degne di nota. SPAESATO


G. Ventura 6.5: Tra infortuni e defezioni varie mette su una formazione che, almeno per ciò che concerne la prima frazione di gioco, sembra piatta e priva di qualsiasi tipo di entusiasmo. Accortosi in tempo della situazione poco positiva, piazza nella ripresa i cambi giusti al momento giusto che fanno risorgere e risvegliare dal letargo la compagine biancorossa. La salvezza già praticamente raggiunta e la "pressione" di buona parte della piazza che sogna ora qualcosa di più di una semplice permanenza in serie A, sembra aver addormentato quest’oggi le gambe dei suoi giocatori, che sicuramente provvede a strigliare e scuotere nell’intervallo. Il risultato che ne consegue è positivo, visto che la banda da lui guidata rientra in campo con un altro piglio, senza ombra di dubbio più determinato e pimpante rispetto a quello mostrato per tutti i primi 45 minuti di gioco.

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Sezione: Il Pagellone / Data: Dom 21 marzo 2010 alle 19:03
Autore: Andrea Dipalo
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