F. Gillet 6: Partita distratta più dai cori incessanti delle due fantastiche tifoserie che dalle minacce dei giocatori doriani, che si fanno notare dalle sue parti solo in occasione del gol di Cassano, croce e delizia della serata biancorossa. SPETTATORE NON PAGANTE

N. Belmonte 7: Contiene facilmente Fantantonio nemmeno fosse l’ultimo arrivato. Attento e puntuale lì in difesa, ha il grande merito di propiziare il gol del pareggio firmato Meggiorini, che da il là alla rimonta biancorossa. IN COSTANTE CRESCITA

L. Bonucci 6.5: Dirige la retroguardia con maestria ed eleganza, lasciandosi però sorprendere in occasione del gol blucerchiato. Per il resto, è il solito Bonucci, che riesce ad essere prezioso anche in fase di impostazione e ripartenza. SICUREZZA

A. Masiello 7: Pazzini si accorge subito che il biondo ex Juventus è muro assai difficile da superare. Mai una sbavatura, Andrea riesce sempre e comunque a tenere bassa la saracinesca, donando unità e pace all’intera retroguardia di mister Ventura. DA NAZIONALE

S. Masiello 6.5: Se c’è da difendere, Totò difende e, se viceversa c’è d’attaccare, il buon Totò si adegua ed offende. Si parla spesso di piacevoli sorprese e nuovi talenti tra le fila di questo bel Bari targato Ventura, ignorando spesso che tra questi c’è Salvatore, napoletano di nascita e, oramai, barese d’azione. MOTORINO INESAURIBILE

E. Alvarez 7: Sgobba come pochi e tiene la retroguardia blucerchiata sempre in ansia e preoccupazione. Vero, qualche cross facile lo sbaglia, ma confeziona l’assist per il gol di Barreto, che significa vittoria meritata e salvezza matematicamente conquistata. PERICOLO COSTANTE

A. Gazzi 6.5: Con il rosso non si passa, chiedere a Palombo e compagni per conferma. Lotta e sgomita con la voglia d’un bambino, dimostrando che con il cuore e la forza, spesso, si riesce a fare la vera differenza. LOTTATORE

S. Almiron 7: Riuscire a miscelare con così tanta naturalezza tecnica ed efficacia tattica, non è da tutti. L’argentino, ancora una volta, si rende protagonista di una gara perfetta, fatta di belle giocate e tanta, tantissima corsa. GLADIATORE

E. Rivas 5.5: Rientrare dopo un infortunio e fare subito benissimo è impresa proibitiva per molti, anche per il talentuoso esterno offensivo di mister Ventura. Cerca di portare scompiglio dalle parti di Zauri e compagni, riuscendovi, però, solo raramente. ALLA PROSSIMA      dal 56’ P. Kamatà: Sarà un caso, ma quando Ventura manda in campo Pedro, la squadra sembra sempre reagire positivamente al cambio, macinando quel gioco che, per un motivo o per l’altro, prima non macinava. Kamatà, come al suo solito, porta scompiglio e spavento tra gli uomini in maglia blucerchiata, riuscendo spesso a raggiungere il fondo e crossare palloni interessanti in maglia biancorossa. DETRMINATE

R. Meggiorini 7.5:
Signori e signore, ecco a voi il vero Meggiorini: cuore, grande, determinazione, tanta, e gol che riporta in parità le sirti della gara. L’ex Cittadella contro la Sampdoria è, in poche parole, l’uomo in più di questa squadra. DA LIBRO CUORE     dal 72’ J. Castillo 6: Subentrare al Meggiorini visto stasera non è facile, ma l’argentino prova comunque a non far rimpiangere l’attaccante scuola Inter. Si piazza la centro dell’attacco biancorosso rendendosi prezioso in fase di ripartenza e possesso palla. EFFICACE

V. Barreto 7.5 IL MIGLIORE: Qualcuno incominciava a pensare che senza il brasiliano in campo il Bari giocasse addirittura meglio. Mah, certamente quel qualcuno, vista la gara di stasera, si sarà ricreduto. Nonostante le pessime condizioni fisiche che attanagliano l’attaccante biancorosso, Barreto è il vero mattatore della serata… altro che Cassano. Si rende protagonista di giocate che meriterebbero il gol, e trova la via della rete nel momento topico della partita. TRASCINATORE dal 88’ M. Donati s.v.

G. Ventura 8:
Ci si aspetta lo show di Antonio Cassano e/o le belle geometrie della squadra blucerchiata ma, alla fine, l’unica cosa che riesce veramente a colpire il pubblico presente, è il bel Bari di questa sera. Salvezza acquisita, gioco spumeggiante e cattiveria da grande squadra sono oramai il suo bigliettino da visita. Vecchio? Mah, all’anagrafe forse non più tanto ragazzino… comunque ce ne fossero di più come lui in Italia, il calcio nostrano sarebbe stato ancora tra i più belli d’Europa. MISTER ITALIA

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Sezione: Il Pagellone / Data: Gio 25 marzo 2010 alle 01:06
Autore: Andrea Dipalo
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