F. Gillet 6: Tre tiri veri da parte del Napoli, due gol subiti, senza colpe, dal Pocho Lavezzi. Questa la sua partita, questa in sintesi la domenica poco felice del numero uno biancorosso. SFORTUNATO

N. Belmonte 6.5: Buona partita quella dell’ex Siena. Zuniga, avversario diretto per quasi tutta la durata della partita, la palla non la vede mai, o quasi, e il merito è tutto del terzino di mister Ventura. IN COSTANTE CRESCITA

L. Bonucci 6: L’attacco napoletano non causa troppi problemi, oltre ai gol, alla retroguardia biancorossa, guidata da un Bonucci più attivo e maggiormente in evidenza in fase offensiva. Prova spesso ad imbeccare gli attaccanti baresi con lanci precisi e pericolosi di cui, però, Barreto e compagnia bella raramente sanno approfittare. IL SOLITO BONUCCI...

A. Masiello 5.5: Lavezzi scegli Andrea come nemico, mettendolo in difficoltà in diverse situazioni di gioco. L’ex Genoa prova ad arginare il piccolo attaccante di Mazzari, ma il tabellino finale dice che, a conti fatti, ci riesciuscirà raramente. APPANNATO 

A. Parisi 5: Il Parasi moderno è lontano parente di quello ammirato nella passata stagione. Infortuni gravi, discontinuità di prestazioni ne hanno condizionato parecchio il campionato, e lo si è visto anche oggi. Poco preciso nelle chiusure, attacca poco e male sulla sua corsia di competenza. ARRUGGINITO

E. Alvarez 6.5: Mette in imbarazzo quasi sempre chiunque cerchi di mettere il duello sul piano della corsa, della velocità. Motorino senza soste sulla corsia di destra, trova anche l’assist vincente per la rete della speranza firmata Almiron. INESAURIBILE

D. De Vezze 6: Nella prima parte di gara è l’ex Livorno a tenere alta l’intensità in mezzo al campo, con chiusure efficaci e ripartenze sempre abbastanza pericolose. DETERMINATO      dal 58’ S. Almiron 7.5 IL MIGLIORE: E’ inutile, quando in campo c’è l’argentino, il Bari cambia completamente volto. Almiron, con il suo ingresso in campo, cambia marcia ai biancorossi, che, in svantaggio di due gol, si fanno sotto grazie alla rete dell’ex Juventus, che spedisce alla spalle di De Santics un preciso cross di Alvarez. Corsa, grinta e determinazione completano il quadro della sua partita, che se fosse incominciata prima, probabilmente, non sarebbe finita com’è finita. TRASCINATORE

A. Gazzi 6: Il solito Gazzi, che si piazza in mezzo al campo con grinta e dedizione. Cerca sempre di chiudere i varchi ai ragazzi vestiti d’azzurro, cosa che gli riesce anche con buona frequenza. ALUNNO DISCIPLINATO

R. Allegretti 5.5: Il compasso della sua manovra si allarga da sinistra verso il centro, da dove cerca spesso d’infilarsi per rendersi pericoloso anche in attacco. La volontà di trovare lo spunto decisivo c’è tutta, ma gambe e lucidità sembrano ogni tanto abbandonarlo. Ci prova su calcio da fermo, sua specialità, dando anche l’illusione della rete, che invece, ovviamente, non arriva. ALLA PROSSIMA          dal 69’ S. Masiello 6: Entra a partita compromessa e si piazza sull’out di sinistra a fare quello che era il suo vecchio mmestiere, ovvero l'ala pura. Riesce a rendersi utile e pericoloso raggiungendo spesso il fondo, sino ad allora raggiunto solo ed esclusivamente, come sempre, sull’out opposto. VOGLIOSO

J. Castillo 4.5: Qualcuno si chiede, sicuramente, se la pochezza delle sue giocate sia dovuta ad una precaria condizione fisica o, peggio, da una sua limitata capacità tecnica. Fatto sta che, anche questa volta, l’argentino, tanto inseguito nello scorso mercato di gennaio, si rivela goffo, privo di mordente e incapace di creare problemi e pericoli alla retroguardia partenopea. ENIGNA        dal 58’ F. Sforzini 5.5: Ci mette energia e fisicità, senza riuscire però mai a rendersi utile e pericoloso negl’ultimi metri, cosa che, per un'attaccante, non è proprio un gran bel bigliettino da visita. INCONSISTENTE

V. Barreto 6: Prova a metterla sulla velocità con i difensori azzurri, che spesso lo maltrattano, altre lo fermano ed altra ancora lo perdono. Quando questo succede, però, il brasiliano, sfortunatamente, è sempre o troppo lontano dalla porta di De Santics o troppo solo lì in avanti, dove la mancanza di Meggiorini (e squella di Kutuzov) si fa notare proprio per la solitudine di cui sembra soffrire l’ex attaccante di Treviso ed Udinese. SCONSOLATO

G. Ventura 6: La brillantezza di qualche tempo fa, la grinta e la determinazioni di momenti migliori, sembrano un ricordo lontano. I suoi ragazzi, raggiunta la meta (la salvezza), hanno tirato i remi in barca, vanificando quanto di buono fatto vedere sino a qualche tempo fa, quando il Bari era bello da vedere, pericoloso per qualsiasi avversario e, soprattutto, affamato e vincente. Oggi, per buona parte di partita, sembravano un po tutti già in vacanza. Questo ha ovviamente favorito un Napoli brutto ma sornione, capace di avvelenare la gara con due giocate di un suo campione. Pazienza mister, lei ha poche colpe francamente. Gl’uomini contati ogni domenica a causa delle assenze illustri, pesanti, che il Bari vanta in questo momento, giustificano il rallentamento della cara topolina biancorossa, forse anche un po stanca di correre visti i chilometri consumati in questa bella stagione. CONTINUIAMO CON ONORE... 

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Sezione: Il Pagellone / Data: Dom 18 aprile 2010 alle 17:45
Autore: Andrea Dipalo
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