Il Napoli sarà anche forte, ma è insopportabile. Ogni volta che deve venire a giocare a Bari, perde la partita precedente e va a piangere in Lega. Brutto vizio. Ma non fa niente. Pure se mandassero De Laurentis ad arbitrare, la Bari gioca per vincere oggi. E poi a me piace troppo venire allo stadio. Non so spiegarlo, ma quando entro in curva, saluto gli amici e guardo il rettangolo verde oltre il fossato, mi sento fortunato. Se poi penso che mezza squadra, o poco più, è in infermeria, allora mi sento un po' meno fortunato, ma sempre felice. Entrano in campo le squadre, i galletti contro il villaggio dei puffi. Sì, perché oltre ad essere vestiti in azzurro puffo, sti napoletani sono pure bassi. Basta guardare Lavezzi e Gargano: sembrano puffo forzuto e puffo brontolone. Il Napoli parte forte. Zuniga scende sulla sinistra e scambia con Lavezzi, Gazzi riesce a interrompere il triangolo. Riparte la Bari: Alvarez mette dentro per Barreto, anticipo della difesa puffa. Ci riprova il Bari, sempre Barreto, verticalizza per Allegretti che viene steso al limite dell'area. L'arbitro fa segno di proseguire. Due minuti dopo Barreto viene steso a centrocampo, il Napoli riparte, De Vezze stende Lavezzi e l'arbitro fischia la punizione per i napoletani. Bergonzi, già hai i capelli cotonati e sei vestito di viola, basta così. E invece no, lui fa capire subito che oggi non fischierà a favore della Bari. E va bene, ragazzi, ce la dovete fare pure con l'arbitro di parte. Funziona così, loro piangono, noi subiamo. Almeno noi non andiamo a piangere in Lega. Lo sapete, no? È che noi a Bari siamo dei signori. Il Napoli cerca di fare la partita, ma la Bari ribatte colpo su colpo. Al 7° guadagna una punizione, ma Allegretti la batte tra le braccia di De Santis. Un minuto dopo ci riprova il Napoli ma la Bari ruba palla e riparte con Alvarez sulla sinistra, cross in mezzo! Campagnaro allontana. Si lotta a tutto campo, ma soprattutto sulla fascia sinistra, dove Zuniga e Alvarez se le stanno dando in velocità. Sembra uno di quei film giapponesi di serie B, solo che i ninja erano vestiti di nero, questi due sono neri anche senza vestiti. Al quarto d'ora il Napoli ci prova con convinzione: Hamsik in area, tira! Respinta di Gillet! Ci riprova Pazienza, ma Gillet si distende e fa sua la palla. Brivido per noi. Intanto oggi è un'altra giornataccia per Nacho. La domanda che tutti ci facciamo è: perché? E tutti la vorremmo fare a Ventura: perché comprare un attaccante di 34 anni? Perché spendere quasi un milione di Euro per uno che è palesemente fuori forma, non ha i piedi buoni e non ne azzecca una? Sono misteri che forse è meglio non sciogliere. Non sapremo mai se gli ufo esistono, il terzo mistero di Fatima e perché la Bari ha comprato Castillo. Intanto la partita si è fatta bruttina. Tanti errori di entrambe le squadre e attacchi sterili. Fino al 27°, quando Lavezzi, lasciato solo ai 30 metri, si inventa il tiro della domenica e la mette all'angolino. Proprio dove Gillet non arriva. 0 a 1. Napoli in vantaggio, ma la Bari non ci sta, la curva nemmeno! Noi cantiamo con tutte le forze, la Bari guadagna un calcio di punizione: sul punto di battuta Bonucci, palla invitante in mezzo! Castillo in fuorigioco, ma comunque non c'era arrivato. Il Napoli amministra il vantaggio e nel Bari ci provano Alvarez e Barreto, ma senza mai riuscire a fare qualcosa. Anche perché ogni palla che arriva a Castillo è una palla persa. Finisce il primo tempo e tutte le speranze di vendetta sono andate a farsi benedire. Durante l'intervallo, compare un vecchietto a bordo campo e ci saluta. Io lo riconosco subito, non tanto dalla faccia, ma soprattutto dal coro: "Sai, chi è, quel giocatore che, assomiglia al magico Pelè?". Bravi, avete capito, è Joao Paolo! Ventura, ho un'idea! Togli Castillo e metti Joao Paolo, sai che coppia con Barreto? Fa niente che è anziano e fuori forma, sicuro è meglio di Castillo! Le squadre tornano in campo, la Bari si riversa immediatamente in attacco, ma Castillo non arriva sul lancio di Bonucci. Per fortuna dall'altra parte Denis è amico intimo di Nacho e non ne fa una buona. Ci prova Allegretti dalla distanza, ma De Santis la blocca. E dai, de Santis, all'estero eri un bidone, prendine un paio oggi! Per fortuna c'è Alvarez che continua a macinare kilometri e a mettere palle in mezzo. Peccato che in mezzo c'è lo sciopero degli attaccanti. E poi, proprio nel momento migliore della Bari, arriva il colpo del ko. Zuniga scende sulla sinistra, si accentra, perde palla per il contrasto di Gazzi, ma la palla arriva a Lavezzi. Bonucci cerca di arrivarci ma il colpo sotto del Pocho manda a vuoto Gillet. 0 a 2. Maledizione. In tribuna stampa c'è una bionda che esulta. Ma non in modo normale. Si gira verso di noi in curva e ci fa il gesto dell'ombrello. Poi, non contenta, ci fa vedere il dito medio. Senti ragazza, ringrazia che siamo dei signori, sennò te ne avremmo dette quattro. Invece, proprio perché siamo dei signori, te ne diciamo solo una. Però una e buona, sai, quell'aggettivo qualificativo che indica la professione più antica del mondo. Quella parola che inizia per "put" e finisce per "tana", cantata da 20.000 tifosi. Impacchetta e porta a casa, deficiente. Ventura prova a cambiare qualcosa: fuori De Vezze dentro Almiron. Fuori Castillo, salutato da una bella bordata di fischi, e dentro Sforzini. Devo dire che Castillo è riuscito nell'impresa impossibile: ci ha fatto gioire per l'ingresso di Sforzini. Incredibile. Ma vero. Per fortuna che c'è Almiron. Sergio entra e cambia la gara. Un paio di accelerazioni a centrocampo e i biancorossi sembrano potercela fare. Almiron serve Alvarez che però non ci arriva. Riprovano a duettare i due, chiude Gargano. Al 75° sempre Almiron serve sulla sinistra Parisi, cross in mezzo, Sergio prolunga per Alvarez che la rimette in mezzo! Ed è lui, sempre lui, il nostro miglior attaccante! Sergio Bernardo Almiron, 1 a 2! Si riapre la partita! Passano 2 minuti e Barreto si inventa un'azione, si allarga a destra, mette una bellissima palla in mezzo, De Santis non ci arriva! Nemmeno Sforzini. Che noia! La Bari ci prova fino alla fine, ma Sforzini continua a favorire il lavoro dell'arbitro. Uno sgomita e l'altro non fa che fischiare falli contro la Bari. La partita finisce e l'amarezza è enorme. Onoriamola questa serie A, cantiamo dalla nord. E non con fare polemico, è che proprio non ci sta, dopo tutte le belle partite che abbiamo giocato, finire così il campionato. Ma almeno, comunque vada, noi non andremo a piangere in Lega. Noi le nostre piccole soddisfazioni ce le prendiamo in campo. E la bionda alè, e la bionda alè, e la bionda alè!

Sezione: Visto dalla curva / Data: Lun 19 aprile 2010 alle 12:03
Autore: Pasquale Laricchia
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