F. Gillet 6: Esce dal campo bello abbronzato, sinonimo questo di una giornata di meritato relax in cui viene chiamato in causa una sola volta in tutti i 90 minuti gioco. IN VACANZA

N. Belmonte 7: Palladino, attaccante talentuoso del griffone, è un fantasma, e questo perché, sulla sua strada, incontra un Belmonte in giornata più che positiva. L’ex Siena, infatti, chiude sistematicamente i varchi dalle sue parti, dimostrando la sua oramai compiuta crescita tecnico tattica. PIACEVOLE CONFERMA

A. Masiello 6: Ordinaria amministrazione. Il Genoa scende in Puglia più per godersi il bel sole di questi giorni che piuttosto il pallone, facilitando notevolmente il lavoro della retroguardia biancorossa. A TRATTI… ANNOIATO

L. Bonucci 6.5: Giocare contro chi, a breve , ti strapperà da una tifoseria che ti ama, non è facile. Un applauso al ragazzo di Viterbo, che continua ad alimentare, con le sue super prestazioni, il rammarico della piazza che lo vedrà, quasi certamente, partire a fine stagione. SEMPRE NEL CUORE

S. Masiello 6.5: Dopo alcune partite appannate, il terzino napoletano è tornato a splendere come sa. Perfetto nelle chiusure, è di gran aiuto con le sue folate offensive, che non pochi grattacapi fa venire ai ragazzi di Gasperini, sempre in affanno ad inseguire il motorino biancorosso. INESAURIBILE

E. Alvarez 6: Corre e sgomma come sempre, ma non riesce quasi mai a trovare la giocata decisiva per mettere i compagni d’avanti all’estremo genoano. Dopo chilometri e chilometri consumati in questa stagione, ad Alvaretto è concesso pure un piccolo calo fisiologico.. o no? VA BENE COMUNQUE

A. Gazzi 7: Quando la palla non sa dove andare, ci pensa sempre calamita Gazzi a regalargli asilo politico. Stradica palloni per vocazione, non lascia niete a nessuno, dimostrando quella forze e quella determinazione che tanto grande lo fecero la passata stagione, che anche grazie al rosso caparbio, si rivelò trionfante. MEDIANO D’ACCIAIO

S. Almiron 6: Ad inizio partita sembrava quasi volesse spaccare in due da solo il povero griffone. Determinazione, quindi, alle stelle, poco supportata però dai suoi adorabili piedini, che quest’oggi non riescono proprio a regalare quelle geometri e quelle giocate solite al metronomo biancorosso. NEL BENE O NEL MALE… COMUNQUE LEADER          dal 76’ M. Donati 6: Pochi scampoli di partita, buoni comunque per confezionare l’assist vincete per il gol dell’argentino Castillo. DETERMINANTE

V. Koman 5: L’unico che delude tra i galletti vestiti di bianco. Poco reattivo durante le ripartenze biancorosse, intristisce la sua prestazione con errori eclatanti, di mira, quasi sotto porta. ALLA PROSSIMA      dal 78’ A. Parisi s.v.

R. Meggiorini 7.5 IL MIGLIORE: Lotta, cuore, sacrificio e grande rete con la quale apre le danze del gol. Questa, in poche parole, la bella partita dell’ex attaccante del Cittadella, che meglio non poteva rientrare dopo i problemi muscolari che lo hanno costretto a guardare le ultimi partite dalla tribuna. ROMBO DI TUONO           dal 80’ J. Castillo 6.5: Entra tra i fischi dei suo sostenitori, ritrovandosi poi, dopo appena cinque minuti, festante per un gol che servirà pochissimo al suo personale curriculum in biancorosso, ma potrebbe rivelarsi utile per riavvicinarlo un po ai tifosi. CENNI DI RIPRESA

V. Barreto 6.5: Sino al momento del gol, poco da raccontare. Poi, il tredicesimo timbro in stagione che fa tornare il sorriso al cannoniere brasiliano. E BARRETO FA GOL…


G. Ventura 7: Promessa mantenuta, mister. La squadra è tornata alla vittoria dopo quattro, brucianti, sconfitte, che quasi mettevano in dubbio le reali capacità di una squadra che ha saputo regalare spettacolo per lunghi tratti in questa stagione. Il Bari di oggi è, oltre che vincente, pimpante e determinato proprio come il marinaio ligure voleva e aveva chiesto. UOMO DI PAROLA

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Sezione: Il Pagellone / Data: Dom 02 maggio 2010 alle 17:23
Autore: Andrea Dipalo
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