Cosa c’è di meglio in questo momento di un lungo week-end di pseudo riposo, fisico e psicologico. Dopo le estenuanti giornate di questa settimana che va via via scomparendo, Guido Angelozzi, neo diesse biancorosso, ha girovagato in lungo ed in largo per il Nord Italia alla ricerca di quelle importanti definizioni legate alle comproprietà. Genoa, Milano, Udine e Torino, le città setacciate alla ricerca della verità.
Le questioni Bonucci, Almiron e Barreto sono quelle che stanno togliendo il sonno al povero Angelozzi e alla tifoseria barese intera. Dalla risoluzione di queste ingarbugliate trattative dipende il futuro prossimo del galletto nazionale.
Come detto, il week-end aiuterà di certo i contendenti a fare il punto della situazione in maniera più lucida e razionale. Tante le voci, smentite e in parte confermate, che si sono susseguite dalla fine del campionato scorso. Bari, il Bari, ha assoluta necessità di trattenere in Puglia gente del calibro di Barreto ed Almiron, due degli artefici massimi della splendida stagione appena trascorsa. Il centrocampista argentino, di proprietà della Juventus, non ha mai nascosto di voler invecchiare, calcisticamente parlando, sulle rive dell’Adriatico. Il Bari, dal canto suo, non fa mistero di gradire la sua permanenza, le sue geometri nei disegni tattici di mister Ventura. Come arrivare a questa soluzione? Facile (apparentemente!). Bisogna strappare la metà del cartellino a Marotta, che non oppone grossi ostacoli a questo tipo di operazione. L’inghippo, che c’è sempre quando le situazioni assumono contorni determinati e fondamentali per una squadra di pallone, la metà di Leonardo Bonucci, di proprietà dei Matarrese ma molto appetita dalla stessa Juventus. E qui il gioco si fa duro. Il difensore azzurro, infatti, è di proprietà per metà del Genoa di Preziosi. Il club ligure, inizialmente, sembrava intenzionata ad avvallare la trattativa tra Marotta ed Angelozzi per Bonucci, salvo poi ricredersi e dichiarare ai quattro venti la forte e ferma volontà di riprendersi il giocatore e trattenerlo sotto la Lanterna. Vero? Mah, chissà. Quello che sembra assomigliare di più alla realtà, è il fatto che Preziosi intenda prendersi Bonucci per poi barattarlo con la Juventus in cambio dei due rossoblu Criscito e Palladino. Questo il motivo della brusca frenata, che potrebbe addirittura costringere il padron Preziosi e il presidente Matarrese ad andare alle buste per il numero diciannove biancorosso. Staremo a vedere.
Sul fronte Barreto, invece, una piccola luce si è riaccesa nelle ultime ore. La presenza di don Vincenzo in quel di Milano nella sede della Lega Calcio, a permesso al Bari di formulare un’offerta concreta e per nulla malvagia alla famiglia Pozzo per la metà del centravanti brasiliano. Nelle ultime ore, come ricorderete, si era paventata la possibilità di un trasferimento dell’idolo della Nord in Spagna, sponda Siviglia. Il club iberico, da fonti giornalistiche più che discutibile, avrebbe offerto un sontuoso contratto (1.4 ml di euro più premi a venire) all’ex attaccante del Treviso. Qual’ora fosse ufficializzata questa offerta, ci sarebbe poco da fare per la banda biancorossa. Questo, però, non è ancora accaduto. Ecco che, così, Matarrese ha preso l’aereo ed è volato, con Angelozzi al proprio fianco, dalla famiglia Pozzo: 4/5 milioni per la comproprietà più un ingaggio da circa un milione di euro al simpatico giocatore. L’Udinese ci sta pensando, conscia del fatto, però, che alla fine Barreto potrebbe anche rientrare nei piani del neo tecnico friulano Guidolin, da sempre amante del gioco catenaccio animato da veloci e repentine ripartenze di cui il brasiliano, con un certo Totò Di Natale, potrebbe essere la musa ispiratrice.

Fortuna, comunque, che sia arrivato il week-end. Confusioni e speranze, adesso, messe da parte in attesa che incominci una nuova ed infiammata settimana, decisiva quasi sicuramente per il destino di questi ragazzi e, soprattutto, per il club di contrada Torrebella. Sacrificare Bonucci per riuscire a trattenere, in un solo colpo, con trattative e modalità diverse, i vari Almiron, Barreto, Meggiorini, Ranocchia e Salvatore Masiello, non sarà impresa facile per Angelozzi che, qual’ora riuscisse in questa sorta di impresa, meriterebbe applausi e complimenti da parte di tutta la sua tifoseria, in parte ancora scettica e diffidente sulle capacità di quest’uomo arrivato a Bari per fare grandi cose. O perlomeno così a voluto far capire.

Sezione: News / Data: Ven 11 giugno 2010 alle 21:25
Autore: Andrea Dipalo
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