La squadra del colonnello Hannibal Smith è la più affidabile ed efficiente dell'esercito americano a cui vengono affidate le missioni che in teoria sono impossibile, ma non per l’A Team che ha sempre un piano. Però un tradimento inaspettato, ma in realtà quasi con preavviso (dal film si evince facilmente che è un tranello la missione) li trasforma in fuorilegge, costringendoli ad un'evasione e a lottare per dimostrare la propria innocenza in una serie di avventura al limite del reale, ma sicuramente spettacolari. Nel film non si parla di una delle tante storia dell'A-Team ma della storia di come l'A-Team sia diventato quello che conosciamo.
Fare un film su una delle tante avventure dell’A-Team sarebbe potuto apparire scontato e davvero scontata, come è già stato fatto per altre serie tv che rese nella versione cinematografica sono diventate ridicole e prive di contenuto.

Il film ovviamente si legge e capisce con grande facilità, ma la teatralità dei personaggi, l’humour, l’azione rende la pellicola avvincente e degna di essere vista per un qualsiasi pubblico. Infantile ma con stile. I personaggi fondamentali della serie sono molto vicini a quelli della serie, tranne Sberla il quale, per scelta del regista diventa l’attore protagonista, ma soprattutto perché interpretato dal celebre attore Bradley Cooper. Sberla è l'unico personaggio minimamente approfondito, che sviluppa una storia d'amore e che nutre obiettivi personali al di là di quelli del collettivo, in alcuni passaggi solleverà l’importanza di avere una famiglia e ritornare con la donna che ama, a prescindere dall’essere squadra cosa primaria della vita che ad esempio è messa al primo posto dal colonnello Hannibal Smith, pronto a qualsiasi sacrificio per l’armonia ed unità del gruppo. Grande importanza viene anche data alle sequenze spettacolari dei combattimenti aerei o fughe sempre tramite via aerea.

Alla serie degli anni 80’ viene dato un taglio ironico e ammodernata senza “snaturamenti” in modo da essere comprensibile anche per lo spettatore odierno che non conosceva la serie negli anni passati. Tutto sommato un film divertente, che si vede volentieri nonostante un Mondiale in corso di svolgimento, merita di essere visto una serata disintossicandosi dal calcio. Nota da non sottovalutare è come un film apparentemente “sempliciotto” come l’A-Team assuma una posizione politica definita. Il cattivo qui è indubbiamente la CIA, ovvero servizi segreti che controllano il sistema americano, nonostante il lieto fine, anche nella conclusione si evince ancora la corruzione o per lo meno la grande forza di controllo che hanno certi “servizi” su tutto il sistema. Probabilmente, anzi quasi sicuramente il regista vuole mettere la sua firma, lanciando anche un sottile messaggio politico. Forse ci sarà un seguito, vedremo, intanto non perdetevi l’inizio….

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Sezione: Bari & Dintorni / Data: Mer 23 giugno 2010 alle 18:08
Autore: Marco Iusco
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