Un vento fresco, rigenerante, ha accompagnato il risveglio del Galletto quest’oggi a Ridanna. Pimpante e riposato, anche il diesse biancorosso, Guido Angelozzi, atterrato nella provincia di Bolzano solamente ieri in tarda serata dopo giorni e giorni di duro lavoro. Il direttore catanese, in silenzio e in totale simbiosi con mister Ventura, ha portato a Bari già tanti nuovi giocatori, utili, si spera, alla nuova topolina che il mister vorrà mettere in pista la prossima stagione. E non finisce qui. Il Bari ha ancora diversi obiettivi di mercato da raggiungere, senza affanni ma comunque importanti. Per meglio capire a che punto siamo con la costruzione del mosaico biancorosso e per sapere i retroscena e le sfaccettature sulle fatiche di mercato già partorite, abbiamo intervistato proprio il responsabile di questa costruzione, Guido Angelozzi, che in una chiacchierata aperta, sincera e molto amichevole, ci ha raccontato tutto, ma proprio tutto, su quello che è accaduto in fase di mercato e su quello che, con molta probabilità, accadrà ancora. Ecco le sue parole.

Direttore, buongiorno. Dov'è e, soprattutto, come sta? “Sono a Ridanna, ho fatto colazione e sto benissimo, grazie”

Allora, partirei con un breve ma conciso commento sulle operazioni concluse settimana scorsa: Andrea Raggi, Michele Rinaldi e Marco D’Alessandro. Vogliamo sapere tutto (molto sappiamo già) sulle modalità e i retroscena di queste trattative andate in porto. “Allora, premetto una cosa importantissima. Tutti i giocatori che abbiamo comprato, che compreremo o che semplicemente visioniamo, piacciono sia a me che a Ventura, con la quale si lavora in simbiosi. Detto ciò, parliamo di Raggi, un giocatore che ci piace e che il mister vorrà provare come centrale di difesa. Lo abbiamo preso in prestito con diritto di riscatto già prefissato. Siamo contenti, e lo è anche lui".

Rinaldi? “Questa è un operazione a costo zero, molto intelligente, almeno spero. Il ragazzo, un talento puro che si è un po perso nel tempo, me lo ha chiesto Ventura. A me piace, non abbiamo pagato il suo cartellino, arriva a titolo definitivo a Bari. Il suo contratto è annuale, ma con l’opzione, qual’ora le cose, come si spera, vadano in una certa maniera, per il prolungamento per altri tre anni. Ha accettato ovviamente un ingaggio basso, poi si vedrà. Comunque, la sua permanenza futura qui a Bari, dipende da lui"

Stesso discorso che, secondo noi, si sposa perfettamente con D’Alessandro… “Mah, si… quasi. D’Alessandro però è un talento che sta crescendo tantissimo. La Roma ci crede tanto, è non è stato facilissimo prenderlo. Arriva con la formula del prestito secco. Sul giocatore, c’erano anche altre squadre, come Chievo e Siena, che ha persino offerto un ingaggio quasi doppio al ragazzo. Lui, però, è stato categorico, dicendo a Pradè (ds Roma ndr) che voleva solo Bari, perché conosce il mister e anche il sottoscritto. Quando ero a Lecce ero vicino al giocatore, poi non se ne fece più nulla. Quindi, è giusto che i tifosi sappiamo questo: il giocatore voleva solo noi”

Dopo questa attenta analisi degl’ultimi arrivi in casa Bari, parliamo un po di quello che invece potrà ancora arrivare. C’è una difesa da completare, o sbaglio? “No, non sbagli, ma diciamo che, con gl’ultimi acquisti, abbiamo fatto già abbastanza. Ci serve almeno un altro centrale”.

Direttore, fuori i nomi.. “Ok.. (ride ndr). Terlizzi, no, non più. Abbiamo scelto Raggi al suo posto; Andreolli… "ni", nel senso che per ora non c’è nulla di concreto, vediamo. Ci piace Glik, lo sai, ma il Palermo, per ora, non lo vende. Vediamo nelle prossime ore"

Che ci dice di Maietta del Frosinone e Rinaudo del Napoli e Pratali del Torino? “Di Maietta niente, non ci interessa. Pratali poteva interessarci ma il suo arrivo era eventualmente legato alla cessione di De Vezze e Galasso al Torino, cosa che non è avvenuta. Rinaudo, invece, si, ci piace tantissimo".

Ma sappiamo che De Laurentiis non lo cede tanto facilmente… “E’ vero, ma nel mercato tutto cambia in poche ore. Ciò che è impossibile oggi, diventa possibile domani. Concludendo il discorso difesa, vorrei dire che seguiamo, ma non ti faccio i nomi, alcuni giovani dall’estero. Ripeto, però, senza affanni, senza fretta. Abbiamo tempo”.

Secondo noi, direttore, al Bari serve un altro esterno di centrocampo. Rivas quasi sempre azzoppato, D’Alessandro giovane ed inesperto, Alvarez, poverino, a sgobbare per 39 partite l’anno. Che ne pensa? “Mah, non credo. Abbiamo anche Crimi e, comunque, Ghezzal che può fare la fascia. Stiamo bene cosi”

Giovinco. A Bari non si parla d’altro. Pensi che alcuni nostri affezionati lettori ci hanno invitato a non scrivere più sulla formica atomica perché, a parere loro, parlare troppo di una persona o di un giocatore, rende lo stesso antipatico. A parte tutto, io non le chiederei nulla su Giovinco. Lei vuole dire qualcosa? “E’ un sogno. Non voglio illudere nessuno. Lo vogliamo, ma dipende solo da lui adesso. Se vorrà venire, bene, altrimenti…”

A Bari, e nei dintorni pure, ci si interroga sul futuro prossimo di Ciccio Caputo, idolo della tifoseria. Ventura ha detto di volere la quinta punta, a questo punto si potrebbe tenere l’attaccante di Altamura, giusto? “Allora, premettiamo che la quinta punta non serve. Caputo, comunque, è qui a Ridanna per essere testato da mister Ventura, che si è detto ben felice di trattenerlo. Il problema, magari, sarebbe un altro. L’abbondanza, lì d’avanti, constringerebbe qualcuno alla tribuna, e noi non vogliamo deludere i ragazzi. Stiamo valutando, come detto prima, di trattene il ragazzo”

Direttore, mercato in uscita. Le sparo i nomi e lei mi spara qualcosa sulla situazione legata a questi nome, ci sta? “Si…”

Allegretti… “Ho l’accordo con il Grosseto, adesso sta a lui trovare la soluzione. Chiede un biennale”

De Vezze.. “Lo vuole il Torino, ma lui vuole un binnale che Cairo, al momento, non vuole fargli”

Langella… “Lunedi, a Bari, inizierà una trattamento di recupero fisico. E’ sul mercato, ma nessuno ci ha chiesto nulla. Andrà via, è un peso economico troppo grande per il povero Matarrese (ride ndr)"

Donda… “Abbiamo risolto consensualmente il contratto con lui. E’ libero, troverà un’altra squadra”

Direttore, quasi dimenticavamo. Ma Romero che fine ha fatto? “Tranquilli, arriva”

Ultima domanda. Come giudica il suo operato sino a questo momento? “Giudicate voi, io non potrei proprio. Quello che voglio dire è che a me piace fare le cose in una certa maniera. Non mi piacciono i giocatori in prestito secco, per questo prendo solo con diritto di prelazione per l’anno venturo. Credo che sia saggio, perché cosi puoi lavorare tranquillamente. Se il giocatore che compri ti piace, va bene, lo riscatti ad un prezzo già oggi prestabilito. Se, invece, delude o non fa quello che deve, arrivederci e grazie. Punto, tutto qui, Questa e la mia filosofia. Non intendo giudicare l’operato fatto dal mio predecessore, ma a me i prestiti secci non piacciono. Facendo comproprietà o prestiti con diritto di riscatto, possiamo costruire finalmente un patrimonio giocatori, che a Bari manca da tempo”.

Direttore, grazie mille per la disponibilità, la garbatezza solita e la sicerità con la quale, in esclusiva, ha raccontato tutto e di più sulla situazione attuale del Galletto. Grazie davvero! “Ma scherzi, grazie a voi e un bacio a tutti i vostri lettori”

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Sezione: Esclusive / Data: Dom 18 luglio 2010 alle 11:37
Autore: Andrea Dipalo
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