Nell’appuntamento di oggi, con Bari&Dintorni andremo a rivivere la storia di due cittadine molto conosciute, non solo a livello regionale, ma anche al di là dei confini pugliesi, Monopoli e Polignano a Mare.
Monopoli conta 49.607 abitanti della provincia di Bari, in Puglia. Si trova 43 km a sud-est del capoluogo ed è il centro non capoluogo più popoloso della Puglia a sud di Bari.
Tra le città costiere della Puglia, Monopoli rappresenta uno dei porti più attivi e popolosi della regione sull'Adriatico. Il suo caratteristico centro storico si affaccia sul mare con le antiche e alte mura di cinta, baluardo medioevale ancora oggi vanto della storia cittadina, che abbelliscono il panorama costiero.
Monopoli è anche detta la città delle cento contrade: l'agro infatti è diviso in varie località, denominate contrade, ciascuna con un nome che rievoca talvolta la presenza di un'antica masseria (come per Chianchizza), altre la presenza di una chiesa (San Gerardo, San Vincenzo), ed altre ancora le contrade rappresentano un retaggio dell'antica divisione in feudi delle campagne con toponimi che riportano a particolari riferimenti storico-geografici.
Sono state ipotizzate quattro diverse etimologie per il nome della città:
• Dal greco Μόνη Πόλις, (Città Sola): alcuni marinai siracusani giunti in questa zona si meravigliarono della presenza di un solo porto (appunto Monopoli) tra Siponto e Brindisi.
• Dal greco Μόνη Πόλις, nell'accezione (Città Importante): gli egnatini giunti in questa zona in seguito alla distruzione della loro città da parte di Totila, rilevarono che l'unica città di una qualche importanza nella zona fosse proprio quel villaggio chiamato Dyria.
• Da un suggestivo termine Manopoli, con riferimento alla forma di mano che hanno i promontori e le rientranze del litorale urbano.
• Dal greco Μίνωος Πόλις, (Città di Minosse) che vede come mitico fondatore della città il re di Creta Minosse.
Curiosamente, l'omonimo gioco da tavolo rappresenta una città; in quel caso, tuttavia, il nome deriva da monopolio.
La città di Monopoli ha le sue antiche origini nel villaggio peuceta chiamato Dyria: in seguito esso, grazie all'arrivo degli egnatini profughi della loro città (distrutta da Totila re dei Goti), diventerà un centro di prima importanza fin dai primi secoli della sua esistenza. Durante l'età antica Monopoli è un importante porto (nonché l'unico di una certa importanza) tra Bari e Brindisi; punto di incontro tra entroterra e mare, divenne crocevia di viaggi e contatti con l'oriente durante le Crociate. È proprio durante il Medioevo che la città di Monopoli conosce la sua massima espansione, tanto da inglobare le attuali città di Locorotondo e Cisternino.
In seguito alle dominazioni straniere Monopoli conosce un inesorabile declino che raggiungerà il suo apice dopo la distruzione della città da parte dei Bretoni e successivamente dopo la vendita del comune dai D'Angiò agli Orsini. Durante la dominazione aragonese Monopoli conosce un periodo di ripresa che continua anche sotto la dominazione Veneziana nel 1484. La città conosce un'età di terrore (come del resto tutto l'Adriatico) quando i Turchi si affacciano sulle sue coste: la città venne salvata grazie al coraggio e alla capacità di sopportazione dei monopolitani che resistettero per mesi all'interno delle mura. Dal 1528 la città passa in mano al marchese di Vasto Alfonso d'Avalos e si susseguono gli assedi imperiali per cercare di riconquistarla. Dopo la pace con Venezia, la città passa in mano a Carlo V. Dal Seicento in poi Monopoli segue le sorti del resto del Mezzogiorno, con le dominazioni dei Borbone, e quindi l'annessione al Regno d'Italia nel 1860. Dopo le guerre mondiali e la dittatura fascista, Monopoli diventa enclave democristiana. Dagli anni novanta si susseguono con alternanza governi di centrodestra e governi di centrosinistra.
Gli eventi maggiormente seguiti sono:
• 19 marzo - Sagra di San Giuseppe, falò e sagra della zeppola
• Primo fine settimana di maggio San Francesco da Paola - processione a mare con la statua del santo
• 1° fine settimana di giugno - Festa dei Santi Medici Cosma e Damiano
La festa, sebbene non riguardi i santi patroni della città, riveste comunque le connotazioni di una grande festa patronale. Monumentali le luminarie in corso Umberto e in piazza Vittorio Emanuele. Sanciscono la solennità della festa, che trova il suo momento tipico durante la processione in onore dei Santi Medici. Le loro statue, insieme a quella di San Cataldo, vengono seguite dal clero, autorità e fedeli con candele accese in segno di devozione e riconoscenza per i prodigi che ancora oggi compiono i fratelli medici che intercedono verso Dio per guarire i malati.
• 13 giugno Sant'Antonio da Padova - benedizione del pane e processione
• 26 luglio Sant'Anna - sagra del panzerotto e processione
• Agosto - Settimana del Libro
• 14 agosto - Rievocazione del miracoloso approdo della zattera con sopra l'icona della Madonna della Madia. L'appuntamento estivo riprende e completa quello del 16 dicembre (data effettiva della rievocazione del primo approdo) che in estate, oltre al programma religioso, prevede l'allestimento delle luminarie in piazza e l'esibizione di gruppi musicali di musica leggera e di concerti bandistici di musica classica.
• 13 dicembre - Fiera di Santa Lucia
• 16 dicembre - Sagra a mare, con arrivo in piena notte al porto di Monopoli della zattera miracolosa della Madonna della Madia e successiva processione per le vie della città, fino in Cattedrale dove si svolge all'alba una messa solenne.
Monopoli è famosa anche per le numerose sagre che durante tutto l'anno vanno ad arricchire il panorama turistico cittadino, fra le quali:
• la sagra del panzerotto
• la sagra della frittella
• la sagra del pesce fritto
• la sagra del pollo
• la sagra dello spiedino
• la sagra delle orecchiette
• la sagra della salsiccia
• la sagra delle pettole
• la sagra della focaccia
• la sagra di Natale di Santa Lucia.
• la sagra della zucchina alla poverella
Il mercato giornaliero di piazza XX Settembre è da generazioni il mercato storico della città per la frutta, la verdura e il pesce. Di antica tradizione è anche il mercato settimanale del martedì.
Passiamo ora, restando sulla costa, andando a Polignano a Mare.
La città conta 16.294 anime ed il nucleo più antico della cittadina sorge su uno sperone roccioso a strapiombo sul mare Adriatico a 33 chilometri a sud del capoluogo.
L'economia del paese è basata sul turismo, l'agricoltura e la pesca.
Molto importanti dal punto di vista naturalistico sono le sue grotte marine e storicamente importanti sono il centro storico e i resti della dominazione romana. Tra questi ultimi il ponte della via Traiana, tuttora percorribile, che attraversa Lama Monachile,
Nel 2008, 2009 e 2010 Polignano a Mare ha ricevuto la Bandiera Blu, riconoscimento conferito dalla Foundation for Environmental Education alle località costiere europee che soddisfano criteri di qualità relativi a parametri delle acque di balneazione e al servizio offerto in relazione a parametri quali la pulizia delle spiagge e gli approdi turistici.
Il paese ha una storia molto antica, infatti sono state rinvenute tracce di presenza umana nella frazione di Santa Barbara risalenti al neolitico.
Secondo alcuni studiosi, l'antica Neapolis potrebbe essere una delle due colonie che, nel VI secolo a.C., Dionigi II di Siracusa fondò sulle coste adriatiche, su un territorio abitato fin dal Paleolitico medio e superiore. I segni più evidenti della presenza dell'uomo risalgono al Neolitico, nella zona di Santa Barbara (VI - V millennio a.C.), e nell'Ipogeo Manfredi (IV millennio a.C.), uno degli insediamenti più significativi della Puglia centrale.
Indagini archeologiche hanno rivelato l'esistenza di un villaggio risalente all'età del bronzo che, grazie alla sua posizione e ai suoi approdi naturali, divenne un importante scalo portuale. Nel II millennio a.C., l'approdo degli Iapigi spinse gli abitanti dei villaggi a trasferirsi nella zona dell'attuale centro storico. È anche attestata la frequentazione di questi luoghi da parte di mercanti corinzi e attici, soprattutto nell'età del ferro, quando la terra di Bari assunse la denominazione di Peucezia. Agli inizi del III sec. a.C., la zona di Polignano divenne importante punto strategico per Taranto, con cui aveva intessuto rapporti commerciali, come attestano alcuni pezzi del corredo funerario di una tomba scoperta nell'area del giardino vescovile, fatta indagare dal Vescovo, Monsignor Mattia Santoro, nel 1785.
Fiorente centro di traffici, fu per i Romani, dal III sec. a.C., un'importante statio lungo la via che collegava Roma a Brindisi. Nel VI sec., Polignano fu sotto la giurisdizione dell'Impero d'Oriente di cui fu adottato la religione. Con l'avvento dei Normanni, che dominarono fino al 1194, il prestigio del paese crebbe, grazie anche all'opera dei Benedettini, presenti con due monasteri. La dominazione angioina rese ancora più fitti i rapporti commerciali con altri centri costieri e molti uomini d'affari e mercanti, anche veneziani, elessero Polignano a loro dimora. Durante la dominazione aragonese, le attività commerciali si svilupparono sotto il controllo di espertissimi mercanti veneziani. Furono erette opere di difesa del paese, ad iniziare dalla costa. Il paese fu più volte visitato da reali: nel 1797, Re Ferdinando, accompagnato da sua moglie e da suo figlio, vi si fermò durante il viaggio per Lecce e, dopo 10 anni anche il Re Giuseppe Bonaparte vi fu ricevuto con grandi feste.
Abolita la feudalità, Gioacchino Murat volle visitare il Regno di Napoli, compresa Polignano, per potenziarne le capacità militari. Attualmente è un centro agricolo e artigianale.
Di notevole interesse naturalistico sono le sue grotte marine e storicamente importanti sono il centro storico e i resti della dominazione romana. Tra questi ultimi il ponte della via Traiana, tuttora percorribile, che attraversa Lama Monachile, la profonda insenatura immediatamente a nord del centro storico.
La chiesa Matrice, intitolata a Santa Maria Assunta e affacciata sulla piccola piazzetta cuore del centro storico, fu cattedrale fino al 1818, quando la piccola diocesi di Polignano fu aggregata a quella di Monopoli. All'interno sono custodite alcune opere attribuite allo scultore Stefano da Putignano, attivo tra il XVII e il XVIII secolo, come il noto presepe interamente in pietra.
Nella frazione di San Vito, sulla costa a nord del paese, proprio a ridosso del porticciolo si staglia l'imponente complesso dell'abbazia dei Benedettini
Non si può parlare di Polignano senza menzionar il maestro Domenico Modugno (Polignano a Mare, 1928 - Lampedusa, 1994), cantautore ed attore, interprete della celebre canzone Nel blu dipinto di blu. Nato a Polignano ma vissuto a San Pietro Vernotico, ebbe con la cittadina un rapporto tormentato, dato che per motivi artistici preferì a lungo dichiararsi siciliano per poi riconciliarsi con i polignanesi il 26 agosto 1993 data del suo ultimo concerto alla presenza di 70.000 persone. Il 31 maggio 2009 è stata inaugurata sul lungomare a lui dedicato una statua, ideata dallo scultore Herman Majer.
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