Dopo tempo, troppo tempo, Antonio Cassano torna in Nazionale. Il talento di Bari Vecchia, epurato di lusso dell'ultima gestione Lippi dal clan azzurro, riabbraccia Converciano e milioni e milioni di tifosi italiani dopo un lungo digiuno, iniziato dopo la fine dei quarti di finale dell'ultimo Europeo di calcio, disputatosi nell'estate 2008 in Belgio ed Olanda. In quella occasione, il numero 99 della Sampdoria, fu impiegato, dall'allora ct azzurro Roberto Donadoni, in tutte le partite disputate dalla Nazionale durante la manifestazione continentale, collezionando, quindi, 4 presenze. Sia contro l'Olanda sia contro la Romania entrò nel secondo tempo, mentre contro la Francia è finalmente titolare, contribuendo alla vittoria italiana per 2-0. Ai Quarti di finale contro la Spagna lasciò il campo al 79' per dare spazio a Di Natale.

Da quel momento in poi, di Cassano in azzurro si son perse le tracce. L'insediamento di Marcello Lippi fa eco con l'allontanamento, della seconda punta più forte del nostro campionato, dal giro azzurro. I perchè, i motivi di questa ferma decisone dell'uomo di Viareggio, ancora avvolti nel mistero. Ma, per onor del vero, qualcosa in merito si è pure saputa, paventata almeno. Rapporti poco felici con l'ex procuratore, figlio guarda caso del ct dell'Italia, e, in passato, con la famosa Gea, sembravo a ver condizionato, per modo di dire, le scelte dell'ex tecnico di Inter e Juventus.

Molti si sono chiesti in questo ultimo bienno come, fatti, dati e numeri alla mano, Lippi potesse rinunciare al Cassano più forte di sempre, cresciuto e migliorato tantissimo anche sotto il punto di vista disciplinare, vera ed unica pecca di un ragazzo nato per giocatare a pallone e per divertire la gente.

Trascinare la sua cara Samp addirittura ai preliminari di Champions League, sposare la donna che ama e, adesso, tornare in azzurro, terra da lui sempre amata, sarà sicuramente motivo d'orgoglio per il Maradona di Bari Vecchia, che, c'è da scommeterci, si sta prendendo tante rivincite su chi, stranamente, non ha creduto nella sua forza e nella sua crescita, avvenuta finalmente anche grazie alla gestione blucerchiata, che ha rigenerato il talento di Tonino Cassano.

Si riprende la maglia che di diritto gli spetta. Come lui, e non è un discorso di parte nè tantomeno povero di obiettività, nessuno in questi anni in Italia. L'erede di Roberto Baggio, forse di Del Piero e di Totti pure, è tornato a splendere come il suo destino gli impone.

Corri Tonino, la palla cerca solamente i tuoi piedi, il tuo talento cristallino.



 

Sezione: Gli ex / Data: Sab 07 agosto 2010 alle 13:23
Autore: Andrea Dipalo
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