Come tutti sappiamo, la campagna acquisti del Bari ha avuto un epilogo inaspettato; un tradimento prima di un matrimonio fortemente voluto.
Ma questo è solo l'aspetto mediatico: probabilmente la piazza voleva sentirsi alla pari di quelle che hanno piazzato colpi fino all'ultimo minuto.
Se i vari Ghezzal, Pulzetti, Rossi, fossero stati acquistati al termine della sessione di calciomercato, avremmo avuto l'impressione di una squadra in crescendo come le altre. Forse i troppi giocatori in uscita hanno rallentato un obiettivo di mercato utile ma non essenziale.
In fondo rappresenta lo scarto di una squadra da medio alta classifica.
Fermiamoci ed analizziamo la realtà: si ha l'impressione che squadre con campagne acquisti sontuose, schierino tutti i giocatori acquistati...la realtà è che in campo ne scenderanno sempre e solo 11 contro 11, 22 piedi contro 22. E' uno scacchiere che cambia composizione, moduli, ma nella sostanza ogni movimento tecnico, lascia una parte del campo sguarnita. La salvaguardia dell'intelaiatura della stagione passata, ha già dato i suoi primi frutti con 3 punti meritatamente sottratti alla signora. Quella stessa signora che ci ha sottratto Rinaudo, quella stessa squadra che nonostante grandi campagne acquisti, ha terminato la scorsa stagione qualche punto in più del Bari, solo perchè quest'ultimo ha perso per strada il coraggio di provarci.
La difesa è giovane, aggressiva, temeraria.
E' vero, serviva un'altro difensore centrale, a patto che quelli che abbiamo si infortunino entrambi e che gli altri non siano in grado di adattarsi. Ma al momento mantiene margini di affidabilità adeguata.
Il centrocampo è folto e di qualità, con varie alternative.
L'attacco è composto da giocatori non di primissimo ordine, ma pragmatici e dediti al sacrificio e con una buona dose di esperienza alle spalle.
Nel complesso, dovrebbe garantire nel complesso i gol necessari alla causa.
Le ultime vicissitudini ai mondiali, hanno dimostrato che gli organici tecnici, demoliscono gli individualismi.
Schemi matematici e geometrie, nonchè prestanza fisica, annullano il gap tecnico e campioni (vedi BRASILE e ARGENTINA).
Non metterei la mano sul fuoco sui 50 punti della passata stagione, ma non attribuirei limiti agli obiettivi possibili. Tutto sarà possibile. Per quel che riguarda la società, sono soddisfatto del modo di operare e consiglierei di incentivare l'opera di pesca dalle serie minori. Forse maggiore oculatezza e coraggio su talenti emergenti, acquistati prima della propria affermazione (vedi ARDEMAGNI).
Inoltre chiederei il reintegro e la valutazione per quei giocatori oggi fuori rosa ma che potrebbero essere pedine utili alla causa.
Forza Bari.

Gianni Padova.

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Sezione: La Lettera del Tifoso / Data: Ven 03 settembre 2010 alle 15:30
Autore: Andrea Dipalo
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