E' un Antonio Cassano maturo, ma come sempre senza peli sulla lingua, quello che ha risposto ieri in conferenza stampa, dal ritiro della nazionale, a tutte le domande che gli sono state fatte. Prima fra tutte quella sul suo ritorno in azzurro ed il rapporto col ct Prandelli: "Prandelli l'ho conosciuto per pochi mesi come allenatore a Roma, ma lì avevo dei problemi, anche se lui ha cercato di dialogare con l'uomo-Cassano e non col giocatore. Sono ovviamente felice di essere tornato a vestire la maglia della nazionale, non averla potuta indossare durante i mondiali è stata davvero dura", queste le parole a riguardo del fantasista di Bari vecchia. "E' stata Genova a farmi cambiare, sono felice e sereno e sono quattro anni che non faccio una cagata. Carolina? Lei mi ha cambiato la vita, la ringrazierò per l’eternità", questo quanto risponde a chi lo vede davvero cambiato e più maturo. Poi tornando al periodo più buio ricorda: "Se potessi cancellerei l'epoca con Capello allenatore, davvero dei momenti da dimenticare. Inoltre se cinque-sei anni fa avessi avuto la testa che ho adesso avrei vinto molto di più". Infine a chi gli ricorda la somiglianza tecnico-tattica col "Re" di Roma, Francesco Totti, lui risponde: "Se tornasse in Nazionale gli ridarei la maglia numero 10. Lui è uno che ti fa vincere da solo le partite, basta stargli accanto e il resto lo fa lui". L'ultima frase è invece un monito a tutti sul come approcciare al suo compagno di nazionale, Mario Balotelli: "Non sarò la sua chioccia, lui è un ragazzo fantastico, vivace, scherzoso, lasciatelo stare in pace. Ha solo 20 anni, cerchiamo di tirargli fuori quello che serve per la Nazionale". Come sempre "FantAntonio" da il meglio di sé non solo sul rettangolo di gioco, ma se vuole anche davanti ad un microfono.

Sezione: Gli ex / Data: Lun 06 settembre 2010 alle 18:41 / Fonte: lagazzettadelmezzogiorno.it
Autore: Renato Chieppa
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