Uno dei limiti del Bari targato Giampiero Ventura sembra essere la sterilità pronunciata del reparto avanzato. Per carità, la passata stagione si è segnato, e pure parecchio, ma il ritiro precampionato, da poco consumato, ha evidenziato l'abulia degl'attaccanti biancorossi, in notevole difficoltà quando si tratta di concludere nella porta avversaria. A dire il vero, anche la prima partita di questa stagione ha fatto registrare una certa povertà di gol e di occasioni da rete per gli avanti del galletto. E' vero, si giocava contro la Juventus ma, il duo Kutuzov-Barreto, non è mai arrivato davvero al tiro. Neanche l'ingresso in campo dell'incognita Castillo ha dato brillantezza all'attacco, apparso più dedito alle coperture e agli aiuti a centrocampo piuttosto che a creare problemi alla retroguardia della Vecchia Signora di Torino.

Problema momentanio o anticamera di una malattia grave di cui il Bari di mister Ventura presto soffrirà? Speriamo nella prima ipotesi, anche perchè in squadra c'è un piccolo bomber di nome Barreto che con i suoi gol (37 in 65 presenze) non poche soddisfazioni a saputo regalare alla piazza biancorossa nelle stagioni passate. Tutto dipende da lui, insomma. Se il numero dieci del galletto riprenderà a segnare, e lo farà con continuità d'azione, il Bari non dovrebbe soffrire l'astinenza dalla rete. Se, invece, il piccolo verdeoro stenterà in fase realizzativa, allora sì che incominceranno i problemi. Il quartetto attualmente a disposizione del tecnico ligure, infatti, oltre a Barreto, non presenta alcun bomber di razza. Delle qualità del generale Kutuzov, tutto si conosce, tutto si sà. Il bielorusso non è una prima punta e non ha, nel suo personalissimo repertorio, la segnatura. Così come Castillo, che pur essendo un attaccante "vero", non fa registrare grandi cose e grandi numeri da ormai diverse stagioni. L'ultima volta che indossò a dovere i panni del bomber di razza, giocava in serie B con il Pisa di Ventura. Grande annata quella, che lo vide segnare più di venti reti nell'arco dell'intero campionato. Poi, più nulla. Lecce, Fiorentina e, da gennaio, Bari, non hanno portato bene all'attaccante argentino. Discorso diverso quello legato a Ciccio Caputo, quarta punta del ventaglio offensivo biancorosso. Il ragazzo, dopo l'ottimo esordio in maglia biancorossa nella stagione trionfale della risalita in massima serie, a Salerno non ha certamente brillato e convinto più di tanto. Bisogna aspettarlo, ci mancherebbe ma, ad oggi, grandi garanzie non le dà nemmeno il ragazzo di Altamura.

Tutti ai piedi di Barreto, quindi. Il brasilaino sembra essere l'unico in grado, statistiche alla mano, di sopportare e supportare l'attacco barese. Magari già da domenica, quando il Bari sarà ospite del Napoli allo stadio San Paolo, campo ostile che pochissime soddisfazioni ha saputo regalare nella storia al galletto biancorosso.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 07 settembre 2010 alle 15:06
Autore: Andrea Dipalo
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