E' come crescere un figlio e vederlo partire, poi, per lidi migliori in cerca di lavoro. Questo è accaduto al Bari con Andrea Ranocchia, giovane talento del calcio italiano fatto esplodere, definitivamente, proprio dal club di via Torrebella, a cui va riconosciuto il merito di aver creduto nel ragazzo, lanciato titolare nell'anno più difficile, ovvero quello passato, che vide il galletto riaffaciarsi in massima seire dopo otto lunghi anni di cadetteria.

Riportiamo alcuni passaggi dell'intervista concessa a La Gazzetta dello Sport dal difensore del Genoa, Andrea Ranocchia: "A Genova mi trovo benissimo, in ritiro è stata dura per l'inattività. Ora ho conosciuto compagni emoduli di gioco. Passare alla difesa a tre richiede lavoro e applicazione. Mi trovo bene sia come centrale sia a destra. E contro l'Udinese ho giocato a sinistra. Il mio futuro? Casco comunque bene, ma vorrei capirlo anche io. L'Inter mi ha preso in comproprietà e lasciato in prestito a Genova anche per verificare il mio recupero dopo l'infortunio. Potrei arrivare a Milano già in gennaio. Ne devono parlare i due club. Meglio il posto fisso al Genoa o l'apprendistato all'Inter? Soprattutto dopo sei mesi fermo, la cosa più importante è giocare. Se è vero che i nerazzurri mi seguivano da tempo? Sì, quando giocavo ad Arezzo. C'erano pure Milan, Fiorentina e altre. Il mio club forse chiese troppo. Fatto sta che a comprarmi, tre anni fa, fu il Genoa. Altro motivo di riconoscenza a Preziosi. Se sarò emozionato più ad affrontare la squadra del mio passato o quella del mio futuro? A Bari ho passato un anno stupendo e mi sono affezionato a tutti, ma anche quella contro l'Inter non sarà una gara come le altre".

Sezione: Gli ex / Data: Gio 09 settembre 2010 alle 08:23
Autore: Andrea Dipalo
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