Baci Parigini: talento e gol (dieci...) per il Bari. Poi l'Europeo

 di Davide Giangaspero  articolo letto 5615 volte
Baci Parigini: talento e gol (dieci...) per il Bari. Poi l'Europeo

Concentrato sulla nuova avventura. E soprattutto con un mucchio di progetti da realizzare. Vittorio Parigini ha scelto Bari per rimettersi in vetrina dopo quattro mesi in panchina, a Verona. Un'esperienza comunque formativa a contatto con i campioni della massima serie e che il Bari spera possa aver forgiato un calciatore ancor più pronto a interpretare il ruolo di big in cadetteria.

Tra gli spunti offerti oggi nella conferenza di presentazione dall'ex esterno del Perugia anche un non banale obiettivo realizzativo, di dieci gol, fino a fine stagione, segno di un calciatore coraggioso e sfrontato, che ama servire i centravanti ma anche attaccare di proprio conto le porte avversarie. Forse davvero l'uomo che serviva al Bari, sempre alla ricerca per un intero girone di andata di un'alternativa in zona gol al duo Maniero-Brienza che, non a caso, e pressochè solo, ha finito l'anno a corto di benzina.

Ma c'è di più. Sullo sfondo nel teatro dei sogni di Parigini c'è pure un europeo di categoria che potrebbe vederlo coinvolto da protagonista a giugno. La scelta di Bari, per ammissione dell'esterno, è arrivata anche in quell'ottica, fermo restando la grande considerazione di Di Biagio anche nel momento in cui Parigini a Chievo giocava poco. Questione di stoffa e di feeling con i riflettori, ora semplicemente da ritrovare. Certo è che la solarità propria dei suoi vent'anni, la curiosità dichiarata per un San Nicola mai vissuto nemmeno da avversario (causa infortuni o impegni in nazionale), nonché il viso pulito e naturalmente il talento, rendono Parigini un profilo già apparentemente più che coerente con la realtà biancorossa.