Zero motivazioni, zero cattiveria, zero memoria. A Trapani in scena il teatro dell'assurdo

 di Francesco Serrone  articolo letto 9277 volte
Foto Saverio De Giglio
Foto Saverio De Giglio

Bisognava vincere per approfittare del ko del Benevento, rintuzzare la vittoria del Perugia (ottenuta proprio contro il Benevento), agganciare per la prima volta il quarto posto in classifica e approfittare dello scontro diretto tra Carpi e Spal. E' finita invece con un 4-0 che lascia allibiti per le modalità con cui è arrivato. Contro un Trapani ultimo in classifica e reduce dalla sconfitta nello scontro diretto con la Ternana il Bari semplicemente non c'è. Gli uomini di Colantuono scendono in campo con lo spirito di chi ha già raggiunto il proprio obiettivo. E tornano a casa con una scoppola di proporzioni epiche (ultimo 4-0 in trasferta il 16 febbraio 2014 a Modena, ndr), che avrebbe potuto essere ben più pesante se gli attaccanti avversari non fossero stati troppo precipitosi in almeno altre tre/quattro occasioni. Un'assurdità. A dodici giornate dalla fine del campionato, con la concreta possibilità di dare continuità al successo col Frosinone non si poteva e doveva affrontare con questo spirito una partita del genere.

ZERO SPACCATO - In Sicilia è mancato tutto. Non si è vista cattiveria, non si è vista voglia di vincere. In campo è scesa una squadra scarica, scollata, incapace di abbozzare una purché minima reazione una volta andata in svantaggio. Il Trapani ha fatto quello che ha voluto. I granata hanno giocato sul velluto per tutti i novanta minuti. Una Caporetto difficile da digerire, soprattutto per gli oltre duecento tifosi che si sono sorbiti e dovranno sorbirsi ore e ore di viaggio per assistere a uno spettacolo del genere. Nemmeno la consapevolezza di avere un ruolino di marcia tutt'altro che invidiabile in trasferta, con il recentissimo precedente di Chiavari, è servita per tenere alta la guardia. 

SPIEGAZIONI - Ancor più difficile trovare spiegazioni, di natura tattica e/o psicologica, per un simile scempio. Perdere fa sempre male. Perdere senza combattere fa ancora più male. E contribuisce a creare un solco tra tifosi e squadra. Un vero peccato considerando la calorosa (e allo stesso tempo pacifica) passione che i supporter biancorossi esprimono ad ogni partita, sia al San Nicola che fuori. E adesso? Bisognerà raccogliere (in fretta) i cocci. La classifica non è peggiorata molto ma le implicazioni a livello ambientale sono tutte da verificare. E domenica i pugliesi sono attesi da uno scontro diretto tutt'altro che agevole col Novara