Il Bari vince e convince: Grosso l'artefice. La vetta non è più utopia

 di Andrea Dipalo  articolo letto 7711 volte
Il direttore, Andrea Dipalo
Il direttore, Andrea Dipalo

Un primo tempo così così a cui ha fatto seguito una ripresa super. Si può sintetizzare in questo modo la prestazione offerta dal Bari contro il Pescara, spazzato via nel secondo tempo dalla furia biancorossa. Brienza il marcatore, 1-0 il risultato finale per una vittoria meritatissima che proietta i ragazzi di mister Grosso a soli due passi dalla vetta della classifica.

CHI SALE - Tenendo a mente solo i secondi quarantacinque minuti di gioco, si fa davvero fatica ad individuare i migliori in campo. Dovendo scegliere, sul carro dei top ci finiscono senza dubbio il confermato Anderson e il redivivo Tonucci, oltre a sua maestà Brienza. Ma una nota di merito se la becca lui, mister Grosso, capace di imprimere la giusta strigliata ai suoi durante l'intervallo. E che dire del ritorno al 4-3-3: viste le assenze, l'ex Juventus ha rispolverato il modulo con cui aveva iniziato la sua avventura in biancorosso. Uno spartito caro all'allenatore, che forse ora ci penserà mille volte prima di parcheggiarlo nuovamente in soffitta. 

BRAVI TUTTI - Ma una pacca sulla spalla la meritano tutti gli interpreti: da Cissé e Fiamozzi, passando per Tello, Fiamozzi, Improta e Galano, quest'ultimi due a secco di gol ma comunque protagonisti di una prova generosa. E che dire dei subentrati Floro Flores e Nenè, in campo per pochi minuti ma ben calati nel ruolo e nella parte. 

Il Bari è dunque un treno che corre e funziona. A questo punto, servirebbe solo vincere fuori casa per compiere il grande salto e per certificare una volta per tutte le qualità di una squadra che in tanti iniziano ad indicare come la più forte dell'intera cadetteria. Per intenderci, da promozione diretta.