Tre panchine, specchio di altrettante convocazioni, e tanta tribuna. E' il magro bottino fin qui in campionato di Giuseppe Statella, venticinquenne centrocampista calabrese cresciuto nelle giovanili del Bari e tornato da quest'estate in biancorosso dopo il lungo girovagare degli anni scorsi tra serie B e serie C. Un'esperienza non di poco conto la sua, che ha toccato persino il Torino nella stagione 2010/2011 prima di esplodere al Pavia nel passato campionato: 25 presenze e 3 reti nella regular season di Prima Divisione. Un biglietto da visita niente male che gli è valso il ritorno in prima squadra ma non la fiducia in campo dopo un intero e positivo pre-campionato disputato prima agli ordini di Gautieri e poi di Alberti.

Quali i motivi della sua emarginazione? Difficile non far riferimento alla robusta concorrenza in rosa. Da Fedato a Galano, passando per Beltrame, Alonso e lo stesso Defendi. Tante le frecce esterne attualmente presenti nell'arco biancorosso. E così Statella ha finito per giocare in Primavera, per ben due volte a settembre, prima di rimettersi completamente a disposizione della prima squadra con professionalità e umiltà, preludio alla doppia convocazione di metà ottobre contro Crotone e Cesena.

FUTURO - Statella, come tutti, conta di potersi giocare le sue chanche da qui alla riapertura del mercato. Magari a partire proprio dalla trasferta di Latina, dove a mancare saranno in diversi. Una speranza, legittima, che permetterebbe all'ex Salernitana di mettersi in mostra per dimostrare le proprie qualità. Se così non fosse, sarebbe difficile immaginare per lui un prosieguo dell'avventura in Puglia. A quel punto il ragazzo potrebbe cambiare aria a gennaio, magari in prestito, accettando la probabile corte di qualche nuovo club in cerca di rinforzi. Statella scalpita, e attende il suo momento...

Sezione: Focus / Data: Gio 14 novembre 2013 alle 19:00
Autore: Davide Giangaspero / Twitter: @giangadvd
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