Galano l'ultimo a mollare, male Micai e Furlan. Le pagelle dei biancorossi

 di Mario Caprioli  articolo letto 12035 volte
Foto di Saverio De Giglio
Foto di Saverio De Giglio

Il campionato del Bari si è concluso con la 15esima sconfitta. Al "Mazza" di Ferrara i biancorossi hanno disputato una gara dignitosa, non riuscendo a concretizzare le diverse palle gol create, in particolar modo nella ripresa. Bari in vantaggio al 12’ grazie ad un pregevole pallonetto di Galano. Dieci minuti più tardi arriva il pari dei padroni di casa con Zigoni. E’ sempre l’ex attaccante del Lecce a completare la rimonta all’89’. La squadra biancorossa chiude la stagione addirittura al dodicesimo posto a quota 53 punti.

Di seguito le pagelle dei galletti:

MICAI 5 A causa di una sua disattenzione la Spal pareggia.

MORAS 5.5 Fa il buono e il cattivo tempo. Leggero su Zigoni in occasione del secondo gol.

CASSANI 5.5 Schierato sul centro-sinistra nella difesa a tre, prova a limitare i danni.

SUAGHER 6 Torna titolare dopo diverse partite e lo fa senza grosse sbavature.

DAPRELA’ 5.5 In più occasioni soffre Lazzari. Nella ripresa va vicino al vantaggio.

ROMIZI 6 Corre tantissimo e serve l’assist vincente per Galano.

BASHA 6 Mette ordine a metà campo, sbagliando meno di altre volte.

SALZANO 6 Quando occorre ci mette il fisico per bloccare le avanzate degli avversari. Sfiora la rete del 2-1.

FURLAN 5 Solita prestazione senza infamia e senza lode. Non riesce mai a puntare il diretto avversario.

CORATELLA 6 Alterna spunti pregevoli ad appoggi sbagliati. Ma alla sua prima presenza da titolare in B è difficile chiedergli di più.

GALANO 6.5 E’ l’unico che riesce a dare profondità alla squadra. Il pallonetto con il quale batte Meret vale il settimo sigillo in biancorosso da gennaio.

PARIGINI 5 Sciupa due ghiotti contropiedi. Fumoso e poco incisivo.

GRECO 5.5 Si vede poco se non per un tiro alto.

GORI SV Esordio stagionale. Compie una prodezza sull'incornata di Zigoni.

COLANTUONO 5.5 Si congeda dalla Puglia con l’ennesima sconfitta. I suoi ragazzi giocano, lottano, non concretizzano ed escono dal Mazza con un pugno di mosche.