Il pagellone di fine anno. Attacco: Brienza decisivo, problemi per...

 di Francesco Serrone  articolo letto 6078 volte
© foto di Federico Gaetano
Il pagellone di fine anno. Attacco: Brienza decisivo, problemi per...

Chiuso il girone d'andata con il pareggio con la Spal è ora tempo di bilanci in casa Bari. I biancorossi hanno totalizzato 29 punti in 21 partite, frutto di sette vittorie, otto pareggi e sei sconfitte. Adesso è arrivato il momento di concentrarsi sul mercato. Colantuono, subentrato in corso d'opera a Stellone, ha chiesto cinque acquisti. In attesa che il ds Sogliano reperisca le pedine necessarie per alzare il tasso tecnico della rosa analizziamo, reparto per reparto, le prestazioni di tutti i componenti della squadra. 

Di seguito le pagelle degli attaccanti:

BRIENZA 7,5 Tutti a lezione dal professor Brienza. A 37 anni corre come un ragazzino e fa vedere cosa significa dare del tu al pallone. Colantuono lo cambia di posizione anche tre volte nell'arco di novanta minuti senza che il suo rendimento ne risenta. Trequartista, mezzala o seconda punta non fa differenza. Diciassette presenze, quattro gol (bellissimi quelli con Brescia ed Entella) e almeno un paio di assist. Se il Bari ha 29 punti è anche e soprattutto merito suo;

MANIERO 5,5 Dopo un avvio brillante (quattro gol nelle prime quattro giornate) cala vistosamente partita dopo partita. A volte i compagni lo servono poco e male ma altre volte è lui a metterci del suo. Chiude il girone a quota sei reti: due di testa e quattro su calcio di rigore. La conferma di quanto abbia fatto fatica sottoporta. Eppure rimane il miglior marcatore tra i biancorossi;

DE LUCA 5 Il suo terzo anno in riva all'Adriatico si sta rivelando il più difficile. Gioca quasi sempre, anche per assenza di valide alternative, ma non combina granché. Totale, diciotto presenze e due gol (entrambi di testa): uno inutile con il Latina, un altro ben più importante con la Salernitana. Ma non basta per raggiungere la sufficienza;

BOATENG SV 

MONACHELLO 6 Il più grande rimpianto della stagione. Dopo un discreto esordio (con gol) in Coppa Italia è vittima di una fastidiosa pubalgia che non gli da tregua. Rientra a fine ottobre e sigla due reti con il Trapani. Manco il tempo di esultare che va di nuovo ko. Finisce sotto i ferri e saluta anticipatamente la compagnia. A gennaio tornerà all'Atalanta. Un vero peccato considerando che quando ha giocato ha mostrato di avere qualità importanti. Sufficienza di stima.