E' uscito sconsolato dal terreno di gioco del San Nicola. No, non si aspettava a due mesi dal suo arrivo a Bari di rimediare una sconfitta così cocente nel risultato. Il 3-0 con lo Spezia ha chiuso il girone d'andata e dato il via alle danze, quelle di un mercato che Nicola ha già indirizzato alla sua dirigenza, almeno sulla parte programmatica.

"Servono rinforzi per ambire ai play-off", l'inequivocabile grido dall'allarme dell'ex tecnico del Livorno. Che ieri ha pubblicamente denunciato l'inesistenza di alcune caratteristiche a lui care nell'attuale rosa a disposizione. "Devono aumentare le nostre potenzialità. Voglio uomini abili di testa, nell'uno contro uno. Questa squadra è stata costruita per giocare in un modo, ma per me non può giocare in quella maniera là". Più chiaro di così...

Altrettanto palese la necessità sui calci piazzati. Il Bari ha alternato interpreti nella gestione Mangia, accennando solo con Nicola ad un indirizzamento univoco su Galano (peraltro escluso dagli intoccabili nelle ultime tre gare). La trasformazione dei calci da fermo in solide occasioni da rete non è stato certo un must del girone d'andata biancorosso. Il prodotto complessivo, rispetto al passato campionato, è stato a dir poco deludente. 

"Ho bisogno di qualcuno che ci sappia fare sui calci piazziati", il verdetto di Nicola. Un indizio di mercato bello e buono con un nome sullo sfondo, altrettanto chiaro: Luca Belingheri. L'uomo che Nicola sogna di piazzare sulla trequarti e a cui non intende rinunciare in chiave rafforzamento, quello a cui affidare i piazzati e le principali attività di rifinitura. L'ennesima panchina del centrocampista, nella sconfitta casalinga di ieri del Livorno col Pescara, la tappa di avvicinamento (forse l'ultima) prima dell'agognato ricongiungimento.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 29 dicembre 2014 alle 16:00
Autore: Davide Giangaspero
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