Prandelli, promessa mantenuta. Verratti, un sogno che s'avvera...

Convocazione a sorpresa per il centrocampista del Pescara.
 di Redazione TuttoBari  articolo letto 1329 volte
Marco Verratti
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Marco Verratti

Il giorno del suo insediamento a Converciano, avvenuto poco dopo la debacle della squadra guidata da Marcello Lippi al Mondiale in Sudafrica, Cesare Prandelli lo predisse, oltre che prometterlo: con lui in panchina, in Azzurro, solo chi lo merita per davvero. Nessun limite d'età, di razza (neutralizzati) e di categoria, ma solo i migliori. Detto, fatto.

A quasi due anni da quelle parole, ci siamo ritrovati ieri dinanzi alla super lista dei 32 pre-selezionati (clicca qui) da cui, Cesare Prandelli, sceglierà i 23 (a fine maggio i 'tagli') che, da giugno, si contenderanno, o così si spera, il titolo di Campione d'Europa alle altre 15 finaliste ad Euro 2012. Tra i nomi più incredibili riportati nell'elenco, quello di Marco Verratti del Pescara, convocato dal ct dopo una stagione incredibilmente ottima in serie B. Una stagione in cui, i terribili ragazzi di Zdenek Zeman, hanno divertito l'Italia intera, con un gioco straordinario che sta riportando il club abruzzese in serie A.

Tutto questo non poteva passare inosservato al Ct azzurro, da sempre attento alle novità. E dal Pescara dei sogni del tecnico boemo, Prandelli avrebbe magari voluto attingere maggiormente, convocando altre piacevoli sorpese come Ciro immobile e/o Lorenzao Insigne. Ma basta Verratti, emblema di quella meritocrazia che l'allenatore azzurro ha sempre sbandierato. Ecco, così, che la Nazionale italiana si ritrova oggi con due giocatori di serie B (l'altro è Ogbonna del Torino) e tanti altri di serie A su cui nessuno, ad inizo campionato, avrebbe mai scommesso un euro (ad esempio, Giaccherini della Juventus). 

Tornando al giovane Verratti, queste le sue parole non appena appresa la notizia della chiamata in azzurro: "Sono sorpreso, ma tanto felice. Se è un sogno spero di non svegliarmi. Con l'occasione ringrazio veramente tutti quelli che hanno creduto in me e la mia famiglia che mi è stata sempre vicino. Ringrazio il Pescara che mi ha dato la possibilità di crescere come calciatore e come persona; ringrazio tutti gli allenatori che ho avuto, mister Zeman che mi dà sempre ottimi consigli. Sono felice, ma con i piedi per terra continuo a lavorare per dare sempre il massimo".