"È successo di tutto. Ogni ostacolo davanti a noi pareva studiato, organizzato, preordinato. Ci hanno reso la vita impossibile. Fin da quando la squadra è arrivata al Partenio e i nostri sono stati minacciati, sputati fino all’ingresso degli spogliatoi. Roba da preistoria del calcio". E' un fiume in piena Gianluca Paparesta

La sconfitta contro gli irpini, quasi passata in secondo piano, ha lasciato pesanti strascichi. La follia scatenatasi al Partenio-Lombardi, che ha lasciato di stucco l'intero ambiente biancorosso, non poteva passare inosservata. Ad accentuare il disappunto del massimo dirigente dei galletti è stata infatti l'accoglienza del pubblico e delle autorità campane in occasione del match tra Avellino e Bari. 

Il patron biancorosso ne ha parlato in una dettagliata intervista concessa ai colleghi de La Gazzetta dello Sport: "Piuttosto che avere i posti in tribuna d’onore, riservati di solito ai dirigenti della squadra ospite, mi sono ritrovato in tribuna Montevergine. Con mia figlia, Sabelli e Minala, in mezzo ai tifosi dell’Avellino. - ha dichiarato Paparesta - Facile immaginare gli insulti che abbiamo dovuto incassare per tutto l’incontro. Hanno mandato addirittura i bambini a insultarci. E, a fine gara, ci hanno trattenuto lì per qualche minuto e per futili motivi. Taccone? Non ha fatto nulla. Ha minimizzato, insinuando che in fondo lui a Bari era stato trattato nello stesso modo".

La Procura Federale intanto ha aperto un'indagine sui fatti di Avellino, come confermato dal presidente barese: "Ho parlato e ho relazionato tutto, sin da sabato sera, ai commissari della Procura Federale. Abodi era molto adirato, a metà settimana ha fissato un incontro con me e con Taccone. È un fatto gravissimo per l’immagine della di Lega di B".

E la gara? Cosa può aver lasciato in dote? Paparesta è categorico in merito: "E' stata condizionata dall’ambiente infuocato. Magari, speravo che i nostri ne fossero contagiati di più. Se avessimo giocato con la stessa grinta e la rabbia dell’Avellino, sarebbe finita diversamente. Ci è mancato l’ardore necessario. L’arbitro? Non mi è piaciuto".

In definitiva che la situazione non fosse così limpida, lo si era capito sin dalla questione dei biglietti e la richiesta di un supplemento rispedita al mittente: "Prepotenza allo stato puro, il settore ospiti poteva contenere più spettatori rispetto agli 800 biglietti concessi. Noi spendiamo un milione per la manutenzione del San Nicola. Chi ce lo fa fare? I criteri devono valere per tutti. Il Partenio è in condizioni fatiscenti, necessita di lavori che non sono stati fatti. In casi del genere dovrebbero scattare sanzioni per le società. O consenti l’accesso dovuto ai tifosi ospiti, oppure non partecipi al campionato. I playoff? Per noi non sarà facile accedervi. Ma che succederebbe se ci riuscissimo e giocassimo ad Avellino? Ecco perché auspico seri provvedimenti dagli organi competenti", la chiosa finale del patron biancorosso.

Sezione: News / Data: Lun 09 marzo 2015 alle 10:55
Autore: Redazione TuttoBari
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