Gioco e carattere: le accuse che la piazza muove a Cornacchini

04.02.2019 19:00 di Mario Caprioli  articolo letto 7121 volte
Gioco e carattere: le accuse che la piazza muove a Cornacchini

Nel giro di soli quattordici giorni sono arrivati ben due campanelli d'allarme in casa Bari. La sconfitta con la Turris non è stata accolta di buon grado dai supporters biancorossi che, in particolar modo sui social, hanno mostrato il loro dissenso nei confronti del tecnico Giovanni Cornacchini. Tante le accuse mosse all’ex Viterbese.

IL GIOCO - E’ il principale problema dei biancorossi da inizio torneo. La squadra continua ad andare a fiammate e giocare di rimessa, nonostante la qualità degli elementi in organico. Non sempre si può ottenere il massimo risultato grazie alla giocata del singolo. Oltre ad una corretta organizzazione difensiva, serve anche altro, soprattutto in fase di proposizione di gioco. Al Liguori, occasioni alla mano, il pari sarebbe risultato più giusto ma quel che più ha destato preoccupazione è stata la reazione confusionaria dopo il vantaggio corallino. Il fisiologico calo fisico di Brienza nei secondi 45 minuti può essere un indizio ma il Bari non può essere Brienza-dipendente.

TERZINI E CENTROCAMPO – Non è la prima volta che il tecnico marchigiano rinuncia a terzini di ruolo per adattare Mattera sull’out destro o sinistro. Cornacchini ha spiegato di averlo inserito per bloccare le avanzate di Celiento ma la mossa è sembrata troppo conservativa. Soprattutto se si pensa alle prestazioni poco convincenti di Langella e Bolzoni. Il primo, mezz’ala di ruolo, inserito nel centrocampo a due, sembra non avere le caratteristiche giuste e la personalità per ricoprire quella porzione di campo. L’ex Spezia, titolare fisso in quasi tutti i match sin qui disputati, sta avendo un calo fisico e sembra non poter reggere il peso dell’intera mediana. La rinuncia ad un uomo in più nella zona nevralgica e ad Hamlili ha fatto il gioco della Turris, in costante aggressione sui portatori di palla biancorossi. La soluzione è stata sempre la stessa. Ricorrere a continui lanci lunghi, preda della difesa di casa.

MANCANZA DI CARATTERE – A Torre del Greco sono mancati i leader. I calciatori più esperti e quelli di categoria superiore, su alcuni campi, non sembrano essersi calati nella categoria della D. La poca tenacia dei biancorossi non è piaciuta a Cornacchini. Ma sta a lui, tecnico con alle spalle tanta serie D, e al suo staff inculcare nella testa dei suoi ragazzi quel tipo di mentalità. Per evitare brutte figure come quella di ieri e di due settimane fa.