Bari, un anno fa si puntava alla A. Il campionato degli ex

08.02.2019 17:00 di Gianmaria De Candia  articolo letto 7260 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Bari, un anno fa si puntava alla A. Il campionato degli ex

Il 2018 è stato ricco di cambiamenti e sorprese (purtroppo negative) per il Bari. In breve tempo la squadra è passata dal sogno Serie A al fallimento con la conseguente uscita dal mondo dei professionisti. Eccetto Brienza, nessuno dei calciatori presenti nella scorsa stagione milita nella nuova società targata De Laurentiis. Nel corso dell'estate la maggior parte degli ex ha trovato una sistemazione in Serie B, a partire dal tecnico Fabio Grosso. Il campione del mondo del 2006 si è portato a Verona tantissimi elementi: Balkovec, Berardi, Empereur, Henderson e Marrone. Eccetto quest'ultimo, gli altri non sono tra i titolarissimi, rendendo al di sotto delle aspettative, su tutti il terzino sloveno e il centrocampista scozzese. Fino a questo momento la compagine scaligera ha fatto fatica: costruita per vincere ma attualmente solo sesta a -6 dalla promozione diretta.

In difficoltà anche gli altri pezzi pregiati della passata stagione: i granata Anderson (nemmeno titolare) e Micai, ma soprattutto Galano, autore di solo 2 reti con il Foggia, dove inoltre militano Busellato, Greco e Tonucci. Primi mesi da dimenticare per Cissè, recentemente trasferitosi al Carpi dopo i disastrosi mesi di Verona (210 minuti). Protagonista di una situazione simile, Libor Kozak, che è tornato in Rep Ceca in seguito all'esperienza al Livorno (nessun gol). Bene ma non benissimo, invece, Tello ed Improta, che comunque godono della fiducia di mister Bucchi a Benevento (quinti in classifica). In chiaroscuro il campionato di Capradossi (Spezia), Gyomber (Perugia) e D'Elia (Ascoli).

Le note positive arrivano da Sabelli, primo in graduatoria e al centro del progetto del Brescia, e Petriccione con il sorprendente Lecce (insieme a Fiamozzi). Stessa sorte per i calciatori che hanno deciso di lasciare l'Italia: Nenè, Basha e Oikonomou. Il primo è il centravanti titolare del Moreirense (quinto nella A portoghese) mentre gli altri due hanno raggiunto la Grecia, rispettivamente Aris Salonicco e Aek Atene (anche 8 presenze al centro della difesa in Champions tra preliminari e fasi a gironi). L'unico in controtendenza è Andrada, poco spazio nell'Union de Santa Fe (Superliga argentina).

Gli altri componenti della rosa sono scesi in Serie C. Diakhite (Ternana), Floro Flores (Casertana) e Iocolano (prima al Monza, ora all'Entella) hanno avuto un andamento abbastanza similare: tante presenze ma non altrettante soddisfazioni personali. L'unica sorpresa in positivo è De Lucia, titolare nella Feralpi Salò, quarta forza nel girone B. Niente da fare per Cassani e Morleo, gli unici due a non aver trovato sistemazione dopo lo svincolo.