F. Gillet 6.5: Il taglio di capelli deciso in settimana non porta la fortuna sperata. Dopo il doppio vantaggio, il Bari sembra spaventato e incassa il recupero dei ragazzi rosanero, che pareggiano con due reti che il capitano biancorosso proprio non può evitare d'incassare. Durante la gara  riesce comunque in un paio d'interventi che strappano applausi ai presenti. SFORTUNATO 

A. Masiello 7: Ritorno al recente passato per ex Juventus che, dopo le buonissime prestazioni da centrale difensivo, viene nuovamente dirottato sul out di destra. Il cambio, però, non produce alcun effetto negativo su di lui, che consuma una gara perfetta, a dimostrazione del fatto che il biondino di Ventura è una tra le realtà più liete di questo Bari targato meraviglia. DA NAZIONALE

S. Diamoutene 7: Tornare dall'esperienza negativa in Africa con la sua Nazionale e passare dai più quaranta gradi della sua terra ai poco più dei cinque di Bari e provincia, poteva rivelarsi sconvolgente per l’ex difensore di Lecce e Perugia. Macché, il maliano chiamato quasi a sorpresa a difendere l’aria biancorossa, sfodera una prestazioni ricca di sostanza. Puntuale nelle chiusure, sicuro quando svetta di testa, Diamoutene mostra sicurezza e spessore. Rimandarlo in panchina non sarà certo cosa facile da fare per mister Ventura. GIGANTESCO

L. Bonucci 7: Ritornato ai sui soliti livelli, impreziosisce la sua buonissima partita con il gol del primo vantaggio del Bari nella partita. Attento, sicuro e dirompente in mezzo alla difesa, costringe il duo Miccoli-Cavani a cercar fortune lontano dalla zolla di sua competenza. RITROVATO

S. Masiello 6.5: Non sarà un caso se l’unica parte di campo in cui il talentuoso rosanero Pastore non riesce a far fortuna, coincide con quella occupata dal fluidificante di Ventura, tornato ai livelli di inizio stagione. Perfetto nella linea difensiva, non disdegna mai buone e ficcanti proiezioni offensive che non poche preoccupazioni causano al duo Migliaccio- Balzaretti, spesso presi alla sprovvista dallo scatenato Totò, ex della gara e per questo carico già dalla vigilia. INFATICABILE  

R. Allegretti 7: Rispolverato per l’occasione, sfodera una prestazione sublime condita dai due assist lampo che permettono al Bari di ritrovarsi in doppio vantaggio dopo appena otto minuti di gioco. La sua esperienza e la sua duttilità tattica, in gare come questa, fanno la differenza. Contro il Palermo poi sembra sempre molto ispirato e addirittura portare fortuna: da non dimenticare il suo gol dell’andata al Barbera, che per poco non riuscì a regalare la prima vittoria, in questo campionato, alla truppa biancorossa. TALISMANO PORTA FORTUNA       dal 66’ V. Koman 7: Entra, s’impegna con diligenza e segna pure un gran gol, il primo in maglia biancorossa, con cui, in pratica, chiude la partita. DETRMINANTE... FINALMENTE

A. Gazzi 6.5: Fa talmente tanta legna in mezzo al campo che qualcuno, sulle tribune, incomincia a chiedersi se non sia falegname di professione. Chiamato a donare equilibrio in mezzo al campo, annulla i dirimpettai in maglia rosa con il suo solito vigore e la sua solita dirompenza. MURO INSUPERABILE 

S. Almiron 6: Lotta subito su ogni pallone, dimostrando di aver una gran voglia d'invertire il trend negativo delle ultime giornate del Galletto. Purtroppo, però, la sua verve viene smorzata dopo appena mezz’ora di gioco, quando si deve arrendere ad un lieve ma noioso infortunio muscolare. CHE IELLA     dal 29’ M. Donati 6.5: Doveva godersi una giornata di assoluto e meritato riposo, ma l’infortunio dell’argentino Almiron lo costringe agli straordinari. Si piazza con maestria ed esperienza tra le maglie del Palermo, frustrando spesso ogni tentativo di loro ripartenza. COMBATTENTE NATO

E. Alvarez 7.5 IL MIGLIORE: Per la prima volta in questa stagione, la palma del migliore va assegna a lui, l’honduregno che tanto semina durante le partite e che, come nel recente passato, troppo poco raccoglie. Illuminato ed ispirato, ha il gran merito di segnare la rete del due a zero e tenere in affanno, sempre, la difesa siciliana, messa in crisi per tutta la durata della partita dalla freccia destra di Ventura. BEN TORNATO

J. Castillo 6.5: Niente male la prestazione dell’ex Fiorentina, che dimostra di conoscere a memoria gli schemi di Ventura. Non a caso le ripartenze biancorosse passano sempre dai suoi piedi. Affaticato, lascia applaudito la platea poco dopo l’inizio della ripresa, sicuro comunque di aver bella figura. BENE COSI’    dal 56’ F. Sforzini 6: Deve tener alta la squadra e far rifiatare la truppa, e il compito assegnatoli lo compie senza sbavatura. PREZIOSO

V. Barreto 7: Un gol, un assiast al bacio per il gol di Koman e tante, tante buonissime giocate per tutta la durata della partita. L’attaccante brasiliano sta dimostrando tutto quello che di buono si diceva di lui ad inizio campionato. Continuando così metterà in seria difficoltà il CT brasiliano Dunga, che non si aspettava di dover prendere in considerazione anche lui per i prossimi Mondiali di calcio che verranno. ORGOGLIO BARESE

G. Ventura 7: La squadra parte a razzo e mette sotto i siciliani dopo appena otto minuti di gioco. Partenza d’applausi dunque, anche se, come già successo nel recente passato, la banda da lui guidata si fa rimontare e raggiungere nel punteggio. L’espulsione di Liverani prima e il gol su rigore Barreto poi, però, rimettono sulla retta via la compagine biancorossa, che torna alla vittoria, meritata, dopo alcuni stop digeriti a fatica. La squadra è tornata a volare d’avanti ai suoi tifosi, dimostrazione che la determinazione di stupire non è ancora sbiadita. CONDOTTIERO VALOROSO

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Sezione: Il Pagellone / Data: Sab 30 gennaio 2010 alle 22:01
Autore: Andrea Dipalo
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