F. Gillet 6: Vigile e attento per tutto il primo tempo, si arrende nella ripresa alla doppietta dell' uruguaiano Gimenes che, prima con una perfetta capocciata e poi con un tapine fortunoso sotto porta, abbatte l’estremo biancorosso, poco colpevole sul uno-due emiliano che, ad inzio ripresa, stende la formazione biancorossa.  SFORTUNATO

N. Belmonte 6: Poco propositivo quando si tratta di attaccare, contiene l’esordiente Modesto con disinvoltura, dimostrando di giocare con estrema tranquillità e altrettanta sicurezza. PIACEVOLE CONFERMA

A. Masiello 6.5:
Altra buona prestazione, da centrale di difesa, per l’ex Juventus. Di Vaio è un fantasma per quasi tutta la durata della partita, e questo perché Masiello non gli consente mai, o quasi, di arrivare prima sul pallone, sempre preda del biancorosso che sta sostituendo Ranocchia in maniera più che egregia. SICUREZZA

L. Bonucci 5.5: Sia chiaro, non è lui il responsabile della debacle biancorossa, ma appare evidente che le ultime prestazioni dell’ex Pisa sono leggermente in flessione rispetto a qualche tempo fa. Rischia troppo a giochicchiare con la palla rischiando di inguaiare a più riprese il povero Gillet. IN FLESSIONE

S. Masiello 5.5: Nella prima frazione di gara se la vede con Valiani, esterno rossoblu messo in difficoltà dal terzino napoletano del Bari, che le streghe le incomincia ad intravedere con l’ingresso in campo di Gimenez che oltre ai due gol, si rende protagonista di tante e belle iniziative dalle parti di un Totò stanco e fuori condizione che fatica a contenerlo. DA RITROVARE

E. Alvarez 5.5: Tieni in affanno Lanna per tutta la durata della partita, non riuscendo però, quasi mai, ad indovinare la giocata giusta. Un paio di palle buone in area di rigore avversaria le riesce comunaue a catapultare, riuscendo anche a tornare in copertura sempre con buona tempestività. Dal motorino fortemente sponsorizzato da Ventura, però, si pretende di più per ciò che concerne la fase offensiva. LUCE AD INTERMITTENZA

S. Almiron 6: Tiene alto il baricentro della squadra senza sdegnare mai qualche repentina puntata in avanti. Lucido come spesso gli accade d’essere nella costruzione della manovra, soffre la poca moblità mostrata oggi dagli uomini di Ventura. VOLENTEROSO   dal 75’ A. Gazzi 6: Prende il posto dell’argentino e si posiziona nel cuore del centrocampo barese. Da sostanza in mezzo al campo, ma non è certamente da lui che ci si aspetta il colpo per evitare la sconfitta, frutto della pochezza generale della manovra biancorossa. PREZIOSO

M. Donati: 5.5: Il Donati ammirato ad inizio stagione sembra adesso uno scialbo e lontano ricordo. Ce la mette tutta l’ex Celtic, ma è evidente che la benzina nel serbatoio di Max, in questo momento, scarseggia. APPANNATO

V. Koman 5: Chi la visto alzi la mano. Il fatto di non commettere errori o pasticci non significa aver giocato una partita degna di nota. Riproposto per la terza volta di fila titolare sull’out di sinistra, fatica oltre modo a smarcarsi e proporsi per i compagni. FANTASMA    dal 75’ E. Rivas 5: Entra l’argentino e ti spetti che, con i mezzi tecnici che si ritrova, cambi la partita. Non è così, anzi. L’esterno sudamericano prova sempre la giocata personale con dribbling che raramente raggiungono il fine per la quale vengono effettuati. Gioca da solo, e forse è per questo che mister Ventura, spesso, lo lascia fuori in panchina. PASSA LA PALLA!!

R. Meggiorini 6: Se le botte che si hanno fossero quantificate in gol, oggi Riccardo avrebbe quanto meno segnato una tripletta. In avanti è lui che cerca di calamitare l’attenzione dei difensori rossoblu, che spesso e volentieri usano le maniere forti per fermarlo e sradicarli il pallone. Generosità tanta, ma se tirasse di più in porta e facesse di più la vera punta, sarebbe meglio. BASTONATO

V. Barreto 7 IL MIGLIORE: Sempre a segno nelle ultime sette partite dei pugliesi, l’attaccante brasiliano non si ferma più. Approfitta di un rimpallo favorevole appena dentro l’aera di rigore, e con un gran destro fulmina l’incolpevole Colombo mettendo la palla sotto la traversa, lì dove l’estremo bolognese proprio non ci può arrivare. Le noie alla caviglia avute in settimana si fanno sentire, costringendo il principe di Bari a lasciare mestamente il campo ad inizio ripresa. E BARRETO FA GOL...     Dal 55’ G. Greco 5: Giocare poco o addirittura non giocare mai non aiuta di certo un giocatore, soprattutto se di professione fa l’attaccante. L’ex Genoa appare fuori condizione, privo di ritmo partita, e quasi estraneo alle manovre che in settimana disegna mister Ventura. Si dimena nella trequarti avversaria con coraggio e determinazione, non riescendo mai a farsi trovare smarcato in area di rigore. SPAESATO

G. Ventura 6: La squadra è stanca, appannata e poco propensa all’azione. Non è certamente colpa del buon Ventura se la lancetta della benzina, quest’oggi, sembrava vicinissima al rosso, ma la squadra, oltre a piccoli problemi di condizione, ha mostrato anche oggi di soffrire il vantaggio, sciupato subito all’inizio della seconda frazione. Forse sarà meglio, dalle prossime partite, aspettare un po di più prima di segnare. Sullo 0-0, infatti, la compagine biancorossa dimostra sempre compattezza, solidità e concentrazione. I problemi incominciano quando si passa , spesso, in vantaggio: la squadra si rilassa, forse perché convinta di aver fatto già tutto quello che ci fosse da fare. Pazienza, d’altro canto, qualche limite strutturale questo Bari doveva pure averlo, altrimenti qui altro che di Champion League si doveva parlare. Un applauso al mister va fatto comunque: se oggi ci si permette di criticare la squadra per una sconfitta, vuol dire che il lavoro svolto dall’ex Pisa e da tutto l’entourage biancorosso è di quello difficilmente pronosticabili alla vigilia di un campionato in cui tanti (tutti) davano la banda biancorossa per sicura cenerentola del torneo, pronta a tornare lì dove, l'anno prima, aveva vinto il campionato. VA BENE, COMUNQUE, COSI'...


CLICCA QUI E LEGGI TUTTE LE NEWS DI TUTTOBARI.COM


 

Sezione: Il Pagellone / Data: Dom 24 gennaio 2010 alle 18:20
Autore: Andrea Dipalo
vedi letture