F. Gillet 7.5 IL MIGLIORE: Prima parte di gara passata più a saltellare con i tifosi biancorossi che a murare le avanzate biancocelesti, prive, nei primi 45 minuti di gioco, di consistenza e ferocia. Nella ripresa, dopo il vantaggio biancorosso, incomincia la sua partita parando tutto quello che c'è da parare, persino il rigore di Kolarov verso la fine del tempo, che avrebbe potuto riaprire la gara e messo in serio pericolo il bottino di due gol messo in cascina. SUPERMAN

N. Belmonte 6.5: Da seguito e continuità all’ottima prova fornita domenica scorsa contro il Chievo. Dalle sue parti non si passa: chiusure ed anticipi puntuali caratterizzano la sua prova, chiedere a Kolarv per conferma. SICURO  dal 87’ C. Stellini s.v.

A. Masiello 6.5: Giocarci contro, per gli attaccanti del nostro campionato, inizia ad essere un serio problema. La sua sicurezza e la sua lucidità al centro della difesa sono oramai un punto di assoluta forza per mister Ventura, che si coccola il suo nuovo Ranocchia. IN COSTANTE CRESCITA

L. Bonucci 7: Gigante in area biancorossa, non disdegna mai, come suo solito, giocate sopraffine e possesso palla delizioso. Il Bari non butta mai via una palla e costruisce sempre le sue trame dalla sua difesa, e il motivo è semplicissimo: Bonucci è forte, molto, anche in questo. BALUARDO

S. Masiello 7: Al posto di due gambe un grosso ed infaticabile motorino. Gioca con estrema serenità ogni pallone che gli capita di gestire, trasmettendo tranquillità ai colleghi di reparto che sul laterale napoletano poggiano spesso la ripartenza delle azioni. INFATICABILE

E. Alvarez 7: In settimana aveva promesso a stampa e tifosi di essere più cinico e concreto sottoporta. Detto fatto. Un gol tanto bello quanto voluto, sia dallo stesso honduregno che dalla squadra tutta, che vuol bene alla freccia nera di mister Ventura che anche quest’oggi ha consumato tante energie a far su e giù sulla sua fascia di competenza. BRAVO ALVY!

S. Almiron 7: Prima parte di gara nervosa e priva di idee. Poi, quasi d’incanto, arriva ad inizio ripresa il gol, il suo gol, che porta in vantaggio la banda biancorossa sino a quel momento abulica dalle parti di Muslera. Determinazione e corsa, tanta, completano la sua buona prestazione odierna. LEADER    Dal 60’ A. Gazzi 6: Prende il posto di un Almiron nervoso e già ammonito, mettendosi al fianco di Donati e lavorando ai fianchi gli avversari in maglia bianca. Come sempre, utile nel lavoro sporco. PREZIOSO

M. Donati 6.5: Tornato dal primo minuto, Max dimostra di aver superato il periodo buoi e aver riacquisito quelle forze che, quest’oggi, gli hanno permesso di spadroneggiare in mezzo al campo. Non rinuncia, nella ripresa, ad alcune folate offensive, che non producano gol ma che in cambio consentono ai suoi compagni di rifiatare e tenere lontana la palla dall’area di rigore di capitan Gillet. BEN TORNATO

R. Allegretti 5: Partita fantasma quella del centrocampista ex Triestina, che quasi mai riesce ad entrare in partita. Tocca pochi palloni, cosa insolita per lui, senza riuscire mai ad illuminare la scena. ALLA PROSSIMA

J. Castillo 5.5:
Non è facile giocare e produrre senza avere a disposizione rifornimenti degni di nota ma, a parte le dovute attenuanti, l’argentino non riesce mai a dialogare con i compagni e a rendersi servibile dalle parti di Muslera. POVERINO

R. Meggiorini 6: Come sopra, anche se, a differenza dell’ex attaccante viola, cerca di darsi da fare, lottando e sgomitando con l’intera retroguardia biancoceleste. GENEROSO   dal 66’ F. Sforzini 5: Palloni pochi, scatti zero, falli più causati che conquistati. In poche parole, prestazione povera di emozioni. INCONSISTENTE

G. Ventura 7.5:
Un Bari quasi salvo, una Lazio affamata di punti ed un Olimpico pieno per incitare le Aquile biancocelesti. Risultato? Ti aspetti un calo di concentrazione da parte dei biancorossi e una forte motivazione dei romani per ritrovarti, invece, dinnanzi alla visione di un Bari tosto, equilibrato e concentrato al 100%, che contiene la Lazio come vuole per poi punirla, come le grandi squadre osano fare, nella ripresa alle prime vere occasioni gol prodotte. Tutto questo fa onore a mister Ventura che, superato un febbraio triste e pieno di sconfitte, sembra aver ritrovato il suo bel Bari d’inizio di stagione. La squadra messa in campo quest’oggi, tra infortuni ed assenze importanti, è quanto di meglio l’ex tecnico del Pisa potesse proporre. I ragazzi hanno ripreso a macinare gioco e chilometri, e c’è da giurarci che gran merito e soprattutto di Ventura, che con grinta e convinzione a riportato il galletto a rialzare la cresta e ritrovare le vittorie. GALLINA VECCHIA... FA BUON BRODO

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Sezione: Il Pagellone / Data: Dom 14 marzo 2010 alle 17:55
Autore: Andrea Dipalo
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