F. Gillet 6: Incassare tre reti su uno, forse due tiri in porta dei ragazzi cagliaritani, è sinonimo di sfortuna. Per il resto, nessun intervento di nota. SFORTUNATO

N. Belmonte 5: Partita da dimenticare per l’ex terzino di Crotone e Siena. Nella prima frazione di gioco soffre tantissimo il talento del centrocampista rossoblu Lazzari, che lo salta e lo aggira come meglio crede. I tanti errori nei disimpegni e la poca propensione offensiva completano la suo prestazione odierna, da non custodire gelosamente tra i ricordi più belli della sua seppur giovane carriera. VOLTARE PAGINA... ALLA SVELTA    dal 87’ C. Stellini s.v.

A. Masiello 5.5: Riportato in mezzo da mister Ventura, non ripete le ottime cose fatte vedere nel recente passato in coppia con Bonucci. Pesa sulla sua fedina il primo gol cagliaritano, quando Matri fa il Maradona in area di rigore biancorossa, bevendosi, tra gl’altri, anche l’ex Juventus, poco reattivo nell’occasione. IN AFFANNO

L. Bonucci 6: Partita senza infamia e senza lode per il difensore più corteggiato d’Italia. Rischia, come un po tutti i suoi colleghi di reparto, in alcuni disimpegni consumati con la solita ed eccessiva tranquillità. Il pallone a volte si dovrebbe spazzare, ma stare a fare i pignoli su questo aspetto dopo aver visto, probabilmente, il Bari più brutto di questo campionato, è inutile, supefluo e notevolemnte esagerato. POSITIVO

S. Masiello 6 IL MIGLIORE: Totò ci prova, almeno… Oltre al gol che riapre la partita ad inizio ripresa (prontamente richiusa da Cossu dopo pochi minuti), è il biancorosso con più spirito in corpo, nel senso che è l’unico in maglia bianca che ci mette un po di agonismo e determinazione. DETERMINATO

A. Gazzi 5: Schierato come vertice basso nel rombo di centrocampo disegnato da mister Ventura, viene schiacciato e sopraffatto dai dirimpettai in maglia bicolore che, a differenza sua, oggi scappano a mille chilometri l’ora. Non riesce mai, o quasi, a fare quello che da lui ci si aspetta, ovvero rompere le azioni avversari e far ripartire la baracca. SPAESATO

M. Donati 4.5: La sua prestazione più brutta e incolore da quando è arrivato nel capoluogo pugliese. Sbaglia tutto, anche gli appoggi più elementari, facendosi devastare completamente dal centrocampo cagliaritano, a dimostrazione che l’ex Celtic ha davvero bisogno di staccare la spina. LUCE SPENTA

V. Koman 4.5: Ma in che ruolo a giocato il bimbo biondo di mister Ventura? Lo si attendevo alto sulla fascia di sinistra e lo si ritrova, invece, centrocampista tuttofare che tutto fa tranne che il suo dovere. Mai un'invenzione, mai un accelerazione che possa donare imprevedibilità alla sua manovra. INESISTENTE

R. Allegretti 5: Schierato quasi a sorpresa, viene piazzato tra il centrocampo e l’attacco con il compito mica semplice di far girare la giostra biancorossa e, se possibile, lanciare gli avanti di di mister Ventura verso la porta. Risultato? Negativo, decisamente. Non trova mai il tempo e il modo di servire nessuno, nemmeno l’amico più vicino. Prova povera di carattere da parte di uno che, sul carattere, ha fondato una carriera. ALLA PROSSIMA    dal 57’ D. De Vezze 6: Piazzato a metà campo d’avanti alla difesa, riesce nell’intento di riequilibrare la barca biancorossa. Ci mette dinamismo, qualità che oggi è mancata alla maggior parte dei suoi compagni di squadra. VOLENTEROSO

E. Alvarez 5: Mediocrità assoluta, da condividere con chi lo mette lì d’avanti a fare la punta. Spalle alla porta diventa un omino piccolo-piccolo che non sa trovar fortuna. Mai un movimento smarcante, mai una diagonale che si rispetti. In fondo, come detto, lui attaccante non lo è, e toglierli la possibilità di partire da dietro e puntare con la sua velocità gli avversari, e come togliere la bici ad un ciclista. POCO INCISIVO   dal 64’ J. Castillo 5: Doveva essere un rinforzo per questo Bari ma l’ex attaccante della Fiorentina, quando chiamato in causa, non regala mai nulla al resto del gruppo. Un altro attaccante poco adatto alla serie A e poco propenso alla segnatura, era la cosa di cui meno necessitava questo Bari targato Ventura. PESCE FUOR D'ACQUA 

R. Meggiorini 5.5: Sorregge da solo l’intero peso dell’attacco biancorosso, orfano sì di Barreto, ma orfano, soprattutto quest’oggi, di gioco. L’ex Cittadella soffre, come è ovvio che sia, l’abulia della manovra della squadra, a cui cerca di dare comunque piccole scosse con la sua grinta, che anche quest’oggi al Sant’Elia non fa mancare. Bene, ma lui è un’attaccante, e tutti sanno quale dovrebbe essere il compito di un attaccante… ovvero segnare, cosa che al ragazzo riesce troppo raramente di fare. SCONSOLATO

G.Ventura 5: Il Bari si presenta a Cagliari senza alcune delle sue pedine più pregiate  e con un’evidente mal di trasferta che pochissimi punti ha consentito di guadagnare nelle gare lontane dal San Nicola. Queste sono due attenuanti e due giustificazioni che spiegano, in parte, l’ennesima debacle fuori casa del suo Bari, a cui non riesce a donare nulla di buono nonostante il cambio, forse azzardato, di modulo e disposizione in campo. Il rombo proposto quest’oggi è quanto di peggio fatto vedere dal tecnico ex Pisa da quando guida la compagine biancorossa. Allegretti trequartista e Alvarez secondo punta al fianco di Meggiorini, sono esperimenti che andrebbero fatti in altri momenti. Certo, il mister ha cercato di fare di necessità virtù, ma la prova incolore di tutta la squadra e la pochezza delle manovre offensive dei suoi ragazzi, ha dimostrato che il cambio di modulo apportato, non ha avuto nè fortuna nè i risultati sperati.  DAI MISTER...

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Sezione: Il Pagellone / Data: Dom 14 febbraio 2010 alle 17:54
Autore: Andrea Dipalo
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