F. Gillet 6: Giornata triste per il portiere belga. Sempre vigile sulle palle sporche che viaggiano nella sua area di rigore, sa essere decisivo al minuto 60 quando sventa con un balzo felino un missile da fuori dell’ottimo Lazzari. Sfortunato, incassa il gol della disfatta più per incertezza dei suoi difensori che per bravura degli avversari. AMAREGGIATO
A. Masiello 5: Prova incolore del ex difensore di Genoa e Juventus. Nella prima parte di gara soffre oltre modo le avanzate mancine di Matri, che causano parecchi disagi al terzino biancorosso. Nella ripresa, con Cossu che si aggira con più prepotenza dalle sue parti, perde la bussola andando spesso in confusione, palesata da diversi e insoliti errori in fase di controllo palla e palleggio. SOFFERENTE
A. Ranocchia 5.5:
Il povero Ranocchia è autore di una partita diligente e quasi perfetta sino al momento del gol del vantaggio cagliaritano. In area, terra di sue conquiste, si addormenta, ciccando il pallone e permettendo al brasiliano Nenè di segnare la sua prima rete in campionato. SFORTUNATO
D. Bonucci 6:
Re David Bonucci è, al pari di Ranocchia, autore di una gara attenta e mai minacciata seriamente da Jeda e compagni. Nella ripresa, con il Cagliari che avanza prepotentemente il suo baricentro, soffre un attimino le ripartenze veloci dei sardi. DILIGENTE
S. Masiello 5: Il Salvatore Masiello di domenica scorsa era un’altra cosa. Il difensore napoletano sgomita, arranca, difende e attacca, ma mai con la cattiveria giusta e la rapidità adeguata. ABULICO
A. Gazzi 5: Bocciatura sfiorata per il metronomo biancorosso. Come sempre ci mette cuore e tenacia ma il centrocampo allestito da mister Allegri è troppo forte e compatto per favorire le sue geometrie. Soffre troppo la lucidità di Lazzari prima e Dessena poi, barcollando pericolosamente nella ripresa quando i due centrocampisti rossoblu riescono a trovare spazi invitanti dove inserirsi e provare la botta. APPANNATO   Dal 85’ D. De Vezze s.v.
M. Donati 5:
Come sopra. Come per Gazzi anche per Donati la partita contro i sardi è stata difficile e priva di emozioni. Molle al punto da perdere palloni facili in mezzo al campo, l’ex Celtic non trova mai la soluzione giusta, latitando sia in fase di impostazione, sia in fase difensiva, dove paga la maggiore propensione del tridente di metà campo cagliaritano. INCONSISTENTE
E. Alvarez 5: Corre Alvarez, ma lo fa praticamente a vuoto. Poco propositivo e poco assistito dai compagni che dovrebbero innescare la sua velocità sulla destra, l’honduregno trascorrerà i suoi 57 minuti di gara, giocando quasi a nascondino. Vero anche che, se le punte non ti aiutano, i terzini non ti supportano e i centrocampisti non ti innescano, diventa dura trovare giocate vincenti, soprattutto per uno come lui abituato a ben altri ritmi di gioco. IMPALPABILE    Dal 57’ A. Langella 5: Ma dov’è finito il bulldozer che faceva faville sulle corsi esterne senza conoscere stanchezza? Non si sa, quello che si vede è che l’ex Chievo, chiamato in causa nuovamente nella ripresa, stecca quasi tutti i palloni che gli capitano sui piedi ruvidi di questa sera. Mai una volata, mai uno spunto degno di nota. OPACO
E. Rivas 6.5 Il  Migliore: L’argentino, a fine gara, risulterà l’unico che ci ha creduto per davvero. Nella prima frazione è lui a portare le uniche minacce dalle parti del estremo difensore rossoblu con una conclusione centrale facilmente neutralizzata da Marchetti. Stesso copione nella ripresa quando, con la squadra biancorossa in chiara crisi di gioco e di idee, cerca con qualche guizzo di trovare il varco giusto per offendere il Cagliari. La sua onesta partita finisce, tra gli applausi del pubblico, al minuto 66, quando Ventura rischia il tutto per tutto inserendo Kutuzov. PIACEVOLE CONFERMA   Al 66’ V. Kutuzov 6: Lasciato inizialmente in panchina da mister Ventura, il bielorusso avrà poco tempo per mettersi in mostra. La sua assenza dall’inizio la paga soprattutto Barreto che, orfano del partner abituale d’attacco, mostra non pochi disagi In compagnia del giovane Meggiorini. GENERALE DELUSO
V. Barreto 5:
Ma Barreto dov’è? Questa è la domanda che i più si saranno posti durante l’intera durata della partita. L’intesa con Meggiorini non c’è, e si vede. Dal canto suo ci mette poca cattiveria e determinazione nelle fasi salienti del mach, che solamente la passata stagione sono stati il suo marchio di fabbrica. Mai pericoloso lì d’avanti, trottolerà per tutta la durata dell’incontro senza mai trovare la via che porta da Marchetti. FANTASMA
R. Meggiorini 5: Altre prestazione assai discutibile dell’ex attaccante del Cittadella. Il Bari, e soprattutto Barreto, ha bisogno di un punto di riferimento lì d’avanti, un compagno su cui poter appoggiare le ripartenze offensive, ma il buon Riccardo non farà mai da faro, mai da sponda per un compagno. Timoroso come un ragazzino della Primavera, Meggiorini non inciderà mai sulla gara, nemmeno quando, con l’ingresso di Langella prima e Kutuzov poi, viene dirottato sulla sinistra a fare l’ala vecchia maniera. RIMANDATO


Mister Ventura 5.5: Il Bari sceso in campo contro il Cagliari è lontano parente di quello ammirato solamente tre giorni fa contro l’Atalanta. La squadra sembra pagare la poca concentrazione dovuta probabilmente dalla sbornia di domenica scorsa, dove forse si è esagerato con i proclami e i festeggiamenti. Tutti molli i suoi uomini questa sera, a cui si aggiungono le scelte probabilmente sbagliate come quella di Meggiorini, ancora acerbo per essere il partner titolare del brasiliano Barreto. Kutuzov è ancora troppo essenziale per le manovre offensive del Galletto e metterlo fuori oggi è stato un azzardo, pagato purtroppo a caro prezzo. CONFUSO

Cagliari: Marchetti 6, Marzoratti 6, Canini 6.5, Astori 6, Agostini 6.5, Parola 6, Lazzari 7, Dessena 6.5, Cossu 6.5 (80' Biondini s.v.), Matri 6 (dal 72' Nenè 7), Jeda 5 (88' Barone s.v.); Mister Allegri 6.5

Sezione: Il Pagellone / Data: Gio 24 settembre 2009 alle 01:00
Autore: Andrea Dipalo
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