F. Gillet 7 IL MIGLIORE: Passa il primo tempo cullando il sogno di poter fare da spettatore non pagante anche questa volta. Sfortuna sua che il Chievo, nella ripresa, sotto di due gol, si riversa in avanti alla ricerca della rete che riaprirebbe l’incontro. Strepitoso al minuto 60 quando nega, con un balzo felino, a Pellissier la gioia della marcatura. Ma non finisce qui. Si rende protagonista di un finale di gara incredibile. Al minuto 93 infatti, accade l’incredibile: mischia furibonda in area a pochi passi del portiere belga, bravo e miracoloso a salvare la porta su Yepes e Luciano. ACCHIAPPA TUTTO

A. Masiello 6: Partita dai toni contenuti ma dalla sostanza ottimale. Il difensore scuola Juventus, complice la giorna no dell’ex Marcolini, controllo e gestisce senza troppi patemi la zolla di campo di sua competenza. DILIGENTE

A. Ranocchia 7: Il famoso e simpatico Maurizio Mosca avrebbe detto: "Ah… come gioca Ranocchia!" Ebbene, non avrebbe detto cosa più giusta. L’erede di Alessandro Nesta regala ai suoi tifosi l’ennesima prestazione positiva della sua stagione. Sicuro e vincente in difesa, aggiunge brio alla sua partita con la fondamentale marcatura del due a zero. Stare a parlare di lui ancora come una promessa o una piacevole sorpresa, è un’eresia. GIGANTESCO

L. Bonucci 6.5: Perfetto. Il difensore ex Pisa è praticamente perfetto. Certo, contenere i Pellissier o i Granoche di oggi non è impresa proibitiva. Il centrale di Ventura, comunque, non fa niente per mettere a loro agio gli attaccanti di Di Carlo. Chiusure perfette e recuperi sempre attenti e precisi sono oramai il suo marchio di fabbrica. SICUREZZA

S. Masiello 6.5: Bravo Toto’, così si fa. La costanza e la tranquillità con la quale il fluidificante napoletano va su e giù per la fascia mancina del campo, fa davvero impressione. Padrone sulla sinistra, propone sempre la sua preziosa presenza ai compagni di difesa ecentrocampo. Avesse avuto un appoggio maggiore dal rientrante Allegretti, avrebbe potuto sfruttare meglio e con più costanza il suo momento d’oro, il suo periodo positivo. Il rientro di Parisi si fa sempre più vicino; ma chi dirà al buon Masiello di sedersi in panchina? Forse nessuno… PIACEVOLE CONFERMA

R. Allegretti 5.5: Certo, il periodo di stop forzato a cui è stato costretto, non gli ha di certo agevolato la partita. L’ex centrocampista della Triestina prova a fare da collante tra le linee di centrocampo e attacco, ma la poca lucidità e la limitata capacità fisica di oggi, non gli permettono di a fare grandi cose. Esce, giustamente, poco dopo l’inizio della seconda frazione di gioco. EVANESCENTE dal 54’ A. Langella 6: Subentrato a partita in corso, come oramai gli succede dalla prima partita di campionato, l’ex Chievo si appropria della fascia sinistra, dando il suo prezioso contributo per portare a casa la vittoria. VOLENTEROSO

S. Almiron 7: Gazzi ha la febbre? Poco male, tanto c’è Almiron. Metronomo perfetto di centrocampo, dirige con esperienza e tecnica i fraseggi biancorossi. Stupendo il gol con la quale porta in vantaggio i suoi: su imbeccata di S. Masiello, incrocia bene la sfera di testa riuscendo a spedire la palla lì dove Sorrentino non può proprio arrivare. Sono passati appena tre minuti di gioco, è l’argentino porta in vantaggio il galletto. Meglio di così... forse non si può. RITROVATO                                                                           dal 71’ D. de Vezze s.v.

M. Donati 6.5: Prova tutta cuore e determinazione quella offerta a Verona da Max Donati. L’intesa con Almiron è stranamente perfetta, neanche avessero giocato da sempre insieme. Così non è, e questo dimostra di come la capacità e l’intelligenza nel sapersi adattare e mettersi al servizio dei compagni, fa parte del suo già ampio repertorio. Un centrocampista da Champions, un ragazzo che probabilmente avrebbe meritato altri palcoscenici. GRAZIE PERINETTI 

E. Alvarez 6: Buona la partita consumata dall’honduregno. I soliti sali e scendi sulla destra che portano quasi sempre pericoli dalle parti dell’estremo difensore veronese. Se il sinistro, con la quale porterà le maggiori minacce a Sorrentino nella seconda frazione di gioco, fosse buono e preciso almeno quanto il destro, oggi Alvarez avrebbe probabilmente segnato e goduto. Così non è, e i tentativi profusi da fuori aria sono tutti stati destinati alla curva, o un po giù di li. VOLENTEROSO

R. Meggiorini 6: Sufficienza guadagnata per impegno e dedizione, ma se dovessimo giudicare il Meggio per l’efficienza e l’efficacia sotto porta, sarebbe lecito abbassargli la votazione. Dimostra a spazzi la sua forza e le sue capacità, ma non riesce mai ad essere quell’attaccante pericoloso che, solo pochi mesi fa con il Cittadella in Serie B, ha dimostrato di saper essere. ALLA PROSSIMA

V. Barreto 5: Chiariamo subito: non fa danni e non mostra mai svogliatezza, ma questo Barreto non è e non può essere il principe della scorsa trionfale stagione. Latita tra le linee in cerca di palloni giocabili che francamente gli arrivano con il conta goccie. Nell’uno contro uno con i difensore di Di Carlo paga spesso la differenza fisica con i giganti veronesi. DA RITROAVRE                  dal 64’ V. Kutuzov 6: Sostituisce Barreto e si preoccupa subito di dare man forte al centrocampo biancorosso in difficoltà. Corre e rincorre avversari come spesso gli capita di fare, dando ossigeno alla squadra di Ventura. CONCRETO


G. Ventura 7: Il gol d’inizio gara ha evidentemente aiutato la sua partita, studiata come sempre a tavolino, e si vede. Le marcature attente sui costruttori di gioco in maglia gialloblu (Marcolini e Pinzi su tutti) sono al quanto perfette. Come sempre lascia Langella fuori preferendo inserire prima il più duttile e disciplinato tatticamente Allegretti. In settimana, tra infortuni e influenze, ha dovuto fare costruiure la squadra di qest'oggi. Risultato? Vincente.  VECCHIA VOLPE 

Sezione: Il Pagellone / Data: Dom 18 ottobre 2009 alle 18:07
Autore: Andrea Dipalo
vedi letture