Fa male anche solo immaginarlo, ma per il Bari è già tempo di guardare avanti. Dopo la retrocessione maturata al Druso contro il Südtirol, i biancorossi ripartiranno dalla Serie C. E non da una Serie C qualsiasi. Perché il prossimo campionato porterà il Bari dentro il girone più duro, più caldo e più logorante del calcio professionistico italiano: il Girone C.

Storicamente il raggruppamento meridionale è quello più complesso. Piazze infuocate, trasferte pesanti, campi difficili e una pressione costante che spesso non guarda il blasone. Anzi, quasi lo divora. E il Bari, reduce da una stagione psicologicamente devastante, dovrà subito fare i conti con un contesto feroce.

Le avversarie già sicure sono diciotto, in attesa di capire gli esiti dei play-off di Serie C che vedono ancora in corsa Catania e Salernitana. Se una delle due dovesse salire in Serie B, il quadro cambierebbe parzialmente. Ma la sensazione è che, comunque vada, il livello resterà altissimo.

La Puglia, intanto, presenterà un blocco impressionante di derby e rivalità. Ci sarà l'Altamura, ormai stabilmente nel professionismo e intenzionato a consolidarsi ulteriormente. Ci sarà soprattutto l'Audace Cerignola, modello virtuoso degli ultimi anni, capace di sfiorare la promozione in Serie B e ormai realtà consolidata della categoria.

E poi c’è il ritorno che più di tutti accende fantasia e tensione: Barletta. Dopo oltre dieci anni i biancorossi tornano nel calcio professionistico e inevitabilmente la sfida col Bari avrà un fascino particolare. Le recenti parole del sindaco Cannito hanno già aggiunto pepe a una rivalità che, pur nel rispetto reciproco tra le tifoserie, promette di infiammare l’ambiente.

Occhio anche al Casarano, protagonista di una crescita importante, e al Monopoli, ormai presenza stabile e credibile del girone.

Fuori dalla Puglia il Bari troverà altre piazze pesanti. Su tutte Cosenza e Crotone, due realtà che fino a poco tempo fa frequentavano abitualmente la Serie B e che hanno ancora ambizioni importanti. Il Crotone, addirittura, negli ultimi anni si è affacciato più volte anche in Serie A.

Suggestivo poi il possibile incrocio col Latina, anche se i laziali potrebbero finire nel Girone B. Contro i nerazzurri il Bari porta dentro uno dei ricordi più dolorosi dell’era recente: la semifinale play-off persa nella stagione del fallimento.

Nel quadro del Girone C ci saranno poi le campane Cavese, Casertana, Giugliano, Savoia, Sorrento e Scafatese, oltre alle lucane Potenza e Picerno.

A tutto questo andrà aggiunta una seconda squadra Under 23. Dopo le rotazioni degli ultimi anni, tutto lascia pensare che sarà l’Inter Under 23 a finire nel Girone C. E per i tifosi del Bari significherebbe anche la trasferta più lunga della stagione, fino a Venegono, vicino Varese.

Infine il capitolo Foggia. I rossoneri sono retrocessi, ma il possibile fallimento della Ternana potrebbe spalancare scenari di ripescaggio. E un eventuale ritorno del Foggia nel girone renderebbe il campionato ancora più teso e competitivo.

Sicuramente non mancherà la concorrenza al Bari in un campionato che, storicamente, presenta molte insidie e difficoltà. Le squadre favorite ai nastri di partenza saranno Catania e Salernitana (a meno che una dovesse essere promossa quest'anno ai play-off). Attenzione però al Cosenza e al Crotone, che vogliono riportare il calcio calabrese a un livello più alto, e ad una piazza calda del sud come Barletta che, dopo, la doppia promozione dall'Eccellenza alla Serie C, non vuole smettere di stupire.

Di sicuro il Bari non troverà una Serie C di passaggio. Troverà una giungla. E dopo il disastro di questa stagione, pensare che il blasone basti per risalire sarebbe il primo errore da non ripetere.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 24 maggio 2026 alle 15:00
Autore: Antonio Testini
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