Sembra ripetersi un fenomeno mediatico già consumato, e smentito, la scorsa stagione. Come accaduto agl'inizi dello scorso campionato, pochi gli addetti ai lavori e le testate giornalistiche che accreditano il Bari come possibile rivelazione della stagione appena avviata. Lo slogan comune è sempre lo stesso, e recita inesorabilmente la seguente poesia: "il Bari è destinato a soffrire e, probabilmente, a retrocedere in cadetteria".

Non sono di certo passati inosservati, almeno alla nostra redazione, i giudizi di colleghi autorevoli che collocano la compagine allenata da mister Ventura in quarta fascia, ovvero in quella delle pericolanti sicure alla zona retrocessione. Non potevamo fare a meno, anche, di notare i giudizi negativi sul calciomercato condotto dalla società di via Torrebella che, seppur non ricco di nomi altisonanti e gente di una certa caratura, ha comunque visto il Bari protagonista di diverse operazioni in entrata da non considerare fallimentari già in partenza.

Insomma, il Bari, per volontà e critica, è già da considerare spacciato, come lo scorso anno, quando, poi, furono tante le scuse da parte di coloro che, nel mese di settembre, giudicavano i biancorossi come cenerentola designata alla sofferenza. I risultati, il gioco espresso e la caparbietà di un gruppo votato all'attacco come nessun altro a casa nostra, lasciò meravigliata l'Italia intera. Quest'anno, con ogni probabilità, succederà la stessa cosa. Quale sia il livello di questo team e quali siano i papabili obiettivi che potrà raggiungere, lo scopriremo solo vivendo ma, non è pazzia dire che, alla luce di quelle che sono oramai certezze acquisite e dimostrate, come il gioco spumeggiante e collaudato come poche altre squadre in massima serie possono vantare di avere, il Bari saprà far ricredere e rivedere la posizione di molti scettici del pallone, che snobbano un gallo capace, invece, di far male e vincere le partite. Chiedere alla "grande" Juventus, perfavore. 

Questo gioca un ruolo importante, fondamentale. A fari spenti, come vuole qualcuno, questo Bari potrà ancora stupire. Nemici, amici, continuate a snobbare. Sarà piacevole vedere, a Natale, questo gallo cantare e riscuotere ancora delle scuse, dei complimenti e, magari, a gennaio in fase di mercato, quelle pedine utili per continuare a volare. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 06 settembre 2010 alle 09:09
Autore: Andrea Dipalo
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